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leal e riscatto animale

«Fermare la ricerca con la vivisezione»

«Fermare la ricerca con la vivisezione»

Incontro per promuovere studi scientifici che non utilizzano la sperimentazione su animali

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Leal, Lega Antivivisezionista sezione Ferrara e Riscatto Animale hanno organizzato ieri al Palazzo della Racchetta il Convegno Nazionale Perché è giunto il tramonto della sperimentazione animale. «Esiste una ricerca che non fa uso di animali ormai consolidata - hanno sostenuto gli organizzatori- scientificamente validata, innovativa ed etica per la quale chiediamo sostegno e implementazione. L' abbandono della sperimentazione animale non soltanto è possibile ma doveroso. Lo dobbiamo a milioni di persone che dopo decenni di ricerca sugli animali continuano ad ammalarsi e a morire di malattie che potrebbero essere prevenibili e curabili. Lo dobbiamo a milioni di animali stabulati a cui vengono sacrificate crudelmente e inutilmente, vita e salute».

Il convegno è stato introdotto da Gianmarco Prampolini, presidente nazionale Leal e Claudia Corsini, presidente Riscatto Animale. Nutrita anche la lista degli interventi. Hanno portato il loro contributo Oriano Perata, dirigente medico Chirurgia Generale Ospedale Santa Corona-Pietra Ligure, Marco Mamone Capria, matematico ed epistemologo all' Università di Perugia e presidente della Fondazione Hans Ruesch, Bruno Fedi, primario all'Università di Firenze, di Roma e ospedale di Terni, Paolo Bernini, parlamentare, David Zanforlini, avvocato di Ferrara e presidente nazionale dei Centri di azione giuridica di Legambiente, Susanna Penco via Skype, biologa e ricercatrice all'Università di Genova da sempre obiettrice di coscienza, Bruna Annamaria Monami, vicepresidente Leal e Yuri Bautta, responsabile settore Vivisezione di Lav di Modena.

Lauro Casoni

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