Ricerca scientifica preziosa allo sviluppo
Ieri la cerimonia di consegna dei premi Natta-Copernico a Kaminsky, Onder, Gallo, Drago e a giovani studiosi
La scienza e la ricerca sono state le assolute protagoniste ieri mattina a Palazzo Roverella, dove come ogni anno a partire dal 2003 si tiene la cerimonia di consegna dei premi “Giulio Natta e Nicolò Copernico”. Due giganti che in città hanno lasciato il segno e che ispirano la manifestazione giunta alla quattordicesima edizione. «Ferrara è sempre molto interessata a iniziative di questo tipo - ha detto il presidente del comitato organizzatore Pietro Dalpiaz -. Purtroppo il nostro paese non riesce a capire che la ricerca scientifica è fondamentale per lo sviluppo economico. Le nostre università sono trattate malissimo e gli studenti vanno via perché trovano opportunità migliori all'estero».
A Luciano Onder è andato il premio speciale per la divulgazione scientifica: «L'informazione in questo settore - ha spiegato lo storico conduttore di “Medicina Trentatré” del Tg2, ora a Mediaset - è certamente una specializzazione giornalistica, tuttavia è anche medicina a tutti gli effetti, utile ai cittadini per favorire la prevenzione e i corretti stili di vita. Sono l'ignoranza e la mancata conoscenza di quanto la diagnosi precoce sia fondamentale a essere fonte di malattia e morte: non è possibile rifiutare le terapie per curare i tumori". Il premio per la chimica è stato attribuito a Walter Kaminsky, uno dei pionieri nel campo delle poliolefine. «Natta - ha detto l'affermato scienziato tedesco - c'è sempre stato nella mia attività, in ogni mio studio appare il suo nome. Sono molto contento di ritirare questo premio proprio qui, in una città che conosco bene, avendo visitato in passato l'allora Montecatini».
Spazio anche ai giovani nella cerimonia: il premio per le scienze biomediche è stato consegnato alla ricercatrice di Unife Stefania Gallo, per uno studio del meccanismo di regolazione genica post-trascrizionale; a Marco Drago, che lavora ad Hannover, è andato il premio per la fisica, grazie agli importanti contributi offerti all'analisi dei dati finalizzati all'identificazione delle onde gravitazionali, una scoperta clamorosa a livello mondiale di pochi mesi fa. Altri riconoscimenti e menzioni sono stati attribuiti ai giovani dottori di ricerca Vasileios Aschonitis, Marina Capece, Carmelisa D'Antone, Nicola Dalle Carbonare, Annalisa Fortini, Federico Ronconis, Shahryar Habibi, Virginia Strati, Edagard Bonfiglioli, Giulia Farina.
Fabio Terminali
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