L’arcivescovo Negri attacca sulla fecondazione assistita
Al termine della settimana mariana, e dopo la solenne cerimonia, religiosa in cattedrale, l’arcivescovo Monsignor Luigi Negri si è portato alla finestra della segreteria dell’arcivescovado per...
Al termine della settimana mariana, e dopo la solenne cerimonia, religiosa in cattedrale, l’arcivescovo Monsignor Luigi Negri si è portato alla finestra della segreteria dell’arcivescovado per affidare la città, ma soprattutto questa nostra società, alla Madonna.
«Si rinnova l’antica e nuova preghiera - ha esordito - “soccorri i tuoi figli!”, specialmente in questo momento nel quale, come ha detto anche Papa Francesco, è in atto una vera e propria guerra contro la cristianità».
Lo testimoniano i comportamenti degli uomini che hanno perso il senso della vita, su cui l’arcivescovo si è particolarmente soffermato, formando una società definita dal cardinal Biffi “ricca e disperata”, che Monsignor Negri ha aggiornato in “povera e disperata”; dove si dissacra la vita, si scardinano le procedure naturali del concepimento con manipolazioni genetiche ed altro ancora.
«Cose inaudite accadono sotto i nostri occhi - ha proseguito - segnalate anche dal Cardinal Caffarra che ha individuato una manovra attiva nella nostra regione per raccogliere materiale genetico e favorire la fecondazione assistita. Il delirio è diventato normalità e la normalità il delirio. Ma la Chiesa continuerà la sua missione e si consacra a Maria perchè rifiorisca la fede e la carità». Nella lettura dell’atto di consacrazione che è seguito all’omelia l’Arcivescovo ha chiesto alla Vergine di proteggerci nelle nostre case, nella società, di donarci la forza di testimoniare il Vangelo, di unire tutto ciò che è diviso concludendo con un: salvaci Signore dalle insidie del mondo. (m.g.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
