I cattolici: «Informiamoci sul referendum»
Sette associazioni organizzano per dibattito tra due giuristi: Onida (Sì) e Bin (No)
Sette associazioni cattoliche hanno organizzato un incontro di approfondimento sul referendum del 4 dicembre che metterà di fronte due giuristi di assoluto valore: Valerio Onida, già presidente della Corte Costituzionale, e Roberto Bin, professore ordinario di Diritto costituzionale all’Università di Ferrara. Il confronto intitolato “Quale Costituzione?” tra Onida, che voterà No, e Bin, che voterà Si, si terrà domani alle 20.45 al Cinema San Benedetto (via don Enrico Tazzoli 11) e sarà moderato dal padre gesuita Giuseppe Riggio, nelle vesti di capo redattore di “Aggiornamenti sociali”.
I promotori dell’iniziativa sono Agesci (Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani), Masci (Movimento Adulti Scouts Cattolici Italiani), ACLI, Azione Cattolica Ferrara e Comacchio, Ferrara Bene Comune, Anspi, Rinascita Cristiana e Salesiani Don Bosco. «Nessuna delle nostre associazioni cattoliche - precisa il presidente provinciale delle Acli Paolo Pastorello durante la conferenza stampa tenuta a Casa Monsignor Bovelli - è formalmente schierata per il Sì o per il No, non siamo quindi davanti a una iniziativa promossa da una fazione, ma a un confronto che su un tema importante come la riforma di alcune parti della Costituzione, vuole fornire elementi e strumenti di conoscenza ai cittadini, che potranno così più responsabilmente decidere e partecipare attivamente al voto». Ci sarà spazio anche per il dibattito, proprio come avvenne per un’analoga iniziativa indetta in occasione del referendum sulle trivelle.
«Come associazione - dice Alessandra Guerrini, presidente dell’Azione Cattolica - sentiamo il bisogno di risvegliare la coscienza dei cattolici, affinché mettano la propria fede al servizio del bene comune e siano partecipi della vita della città e della nazione». Integra il ragionamento Raffaele Di Cuia, responsabile degli scout cattolici: «Agesci è un’associazione educativa che mira a formare i nuovi cittadini e munirsi di una coscienza critica è fondamentale per diventare un cittadino. Agesci non si schiera a destra o a sinistra, in alto o in basso, è invece schierata in senso politico per ricercare e sostenere ciò che va in direzione del bene comune».
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