Il mercato del turismo si confronta sul futuro
Attesa per la presentazione del nuovo piano strategico elaborato a Roma Il presidente Govoni: capiremo cosa serve e cosa manca in questo settore
Sale l'attesa, nella Ferrara attiva professionalmente sul mercato del turismo, per il convegno di domani pomeriggio in Camera di Commercio. In città arriverà Francesco Palumbo, direttore generale del ministero guidato da Dario Franceschini.
L'occasione per presentare il nuovo piano strategico elaborato a Roma e finalizzato a far risalire di livello le quotazioni dell'Italia, ma soprattutto per mostrare i punti di forza e ricucire quelli di debolezza della nostra provincia.
«Capiremo cosa serve e cosa manca al turismo locale - anticipa i contenuti del meeting Paolo Govoni, presidente della Camera di Commercio - per competere nel modo giusto. Sarà un incontro di tipo tecnico e pensiamo che chi parteciperà possa comprendere quali opportunità si apriranno grazie al piano approvato in via preliminare dal governo. Si tratta del contesto migliore per aprire una nuova stagione nel turismo della nostra provincia, che individui le reali necessità del territorio e porti innovazione».
Del resto il turismo è uno degli otto fattori capaci di produrre sviluppo locale, secondo le indicazioni dello stesso ente camerale, condivise dalla Consulta dell'economia. Su quel che va migliorato si sofferma in particolare Mauro Giannattasio: «Dobbiamo arrivare a una digitalizzazione delle imprese turistiche, siamo ancora indietro in questo campo. Un obiettivo che significa certo aumentare le competenze degli operatori del settore, ma anche offrire ai visitatori servizi all'altezza delle loro aspettative», sottolinea il direttore della Camera di Commercio. Nella sala conferenze di Largo Castello si inizierà alle 14.45 con i saluti di Govoni e di Tiziano Tagliani in qualità di presidente della Provincia. Dopo la relazione di Palumbo, sarà la volta degli interventi dei sindaci di Comacchio e Cento, Marco Fabbri e Fabrizio Toselli, oltre che del vicesindaco e assessore al turismo di Ferrara Massimo Maisto. Prenderanno la parola anche gli imprenditori. «Speriamo di essere di fronte - auspica Alessandro Osti (Confesercenti) - a una cosa nuova e seria, un piano strategico in un ambito in cui si sono perse quote di mercato: la concorrenza si è fatta più serrata, mentre prima si viveva sugli allori, e Ferrara si deve inserire al meglio». Per Riccardo Cavicchi di Cna «il progetto è molto ambizioso: l'influenza di Internet è indiscutibile, anche se è uno strumento poco controllabile. Bene che con le linee guida ci siano anche finanziamenti. Spesso è difficile portare le imprese su un discorso comune, ma ora va fatto».
Dell'universo turistico e della cultura fa parte a pieno titolo anche il comparto agricolo, assicura Riccardo Casotti (Coldiretti), «visto che parliamo di aziende multifunzionali e agrituristiche, capaci di rispondere alle sempre più importanti esigenze enogastronomiche dei visitatori».
Fabio Terminali
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