Lo scavo alla terramara va avanti
Il sindaco: sarà prolungata la convenzione per la ricerca archeologica
PILASTRI. Lo scavo della Terramara di Pilastri, giunto alla sua ultima campagna nell’ambito della convenzione triennale siglata tra il Comune di Bondeno e la Soprintendenza, proseguirà l’opera di restituzione del proprio patrimonio culturale per altri tre anni. È quanto è stato dichiarato nei giorni scorsi dal sindaco Fabio Bergamini in occasione di una sua visita allo scavo, in presenza del vicesindaco Simone Saletti e di Valentino Nizzo, direttore scientifico del sito, oggi alla direzione generale Musei di Roma. La Terramara di Pilastri, sito archeologico dell’età del Bronzo media e recente (1600-1300 a.C.) noto a partire dal 1979 grazie alla segnalazione di Gianfranco Po, un appassionato locale, costituisce una pionieristica esperienza di archeologia partecipata, l’unica ad essere stata inserita dall’Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali all’interno del progetto europeo Nearch. Un aspetto che caratterizza il progetto di Pilastri è l’apertura quotidiana del sito alla popolazione e, soprattutto, alle scuole, che hanno l’opportunità di partecipare dal vivo alle attività di scavo e di ricerca, osservando gli archeologi all’opera, parlando con loro e partecipando ai tanti laboratori didattici proposti dal gruppo Culture Keys, in collaborazione con l’Associazione Bondeno Cultura e il Gruppo Archeologico di Bondeno. Quest’anno saranno quasi 900 i bambini e i ragazzi che con le proprie classi raggiungeranno lo scavo. Secondo il l'archeologo Valentino Nizzo: «Per altri tre anni penseremo a far crescere questa esperienza e allargarne gli orizzonti, con la speranza di poter coinvolgere ancora più soggetti, in modo ancora più solido e forte, per far conoscere questa realtà che è così preziosa e particolare». Fino al 28 ottobre lo scavo rimane aperto e visitabile dal pubblico (dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 12 e dalle 15 alle 17).
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