Pestato a sangue nel sonno Ha continuato a dormire
Aveva bevuto troppo e non ha sentito i pugni. Incredibile notte alcolica a Ponte Protagonisti un italiano e due rom. Oggetto del contendere un portafogli sparito
L’alcol fa brutti scherzi. Ne sa qualcosa una pattuglia della Polizia che l’altra notte si è dovuta barcamenare tra due ubriachi, uno più fradicio dell’altro. La vicenda rasenta l’inverosimile specie nel gran finale, quando a notte fonda gli agenti della Volante e il personale del 118 si sono trovati davanti alla faccia insanguinata di un uomo: era stato riempito di botte nel suo letto, ma era talmente ubriaco, al limite del coma etilico, che nemmeno si era accorto di essere stato pestato a sangue.
Due i set della movimentata e alcolica nottata: un bar di Pontelagoscuro e la casa del malmenato.
Ciac 1. È l’una della notte quando la Volante, su sollecitazione della centrale operativa, fa tappa davanti al bar di Ponte, dove si trova un uomo di 46 anni di nazionalità italiana «palesemente ubriaco» come riferiscono gli agenti nel loro rapporto. È stato lui, che abita a Pontelagoscuro, a chiamare il 113. Deve denunciare il furto del suo portafogli: racconta che poco prima era venuto alle mani con due cittadini di etnia rom ed è sicuro che è stato uno dei due ad alleggerirlo. Ai poliziotti dice dove possono trovarlo, spiega dove abita il presunto ladro, ma le indicazioni fornite non consentono alla Volante di individuare l’alloggio. La pattuglia riprende il normale servizio.
Ciac 2. Ma per poco. La centrale operativa chiama di nuovo: “ritornate al bar di Ponte”. Stavolta non c’è il derubato ad attenderli, ma uno dei due rom che vuole raccontare la sua versione dei fatti sulle botte e sul portafogli. Mentre ci sta provando sopraggiunge il derubato; è più euforico che mai, si è appena fatto giustizia con le sue mani e se ne vanta con i poliziotti: riferisce di essere andato nell'appartamento del “ladro” e di averlo "ammazzato di botte".
Ciac 3. Gli agenti della Volante vanno a constatare cosa sia realmente successo. Questa volta trovano l'abitazione del rom, entrano e vedono il presunto ladro che dorme, più o meno beatamente, nel suo letto. Ha il viso completamente sporco di sangue, lo scrollano, lui si sveglia, recupera un minimo di coscienza, quando basta per dire che i pugni in faccia non li ha praticamente sentiti, anestetizzato com’era dalla colossale ingestione di alcol. Arriva il 118, i sanitari gli somministrano le prime cure mediche, poi la caricano sull’ambulanza e lo portano al pronto soccorso di Cona.
Ciac 4. Dopo la verifica scatta automatica la doppia denuncia per l’italiano (che per altro è una vecchia conoscenza della Polizia): violazione di domicilio per aver saltato il parapetto del terrazzo e aver rotto la zanzariera della porta-finestra per introdursi nella camera da letto del “ladro”; lesioni personali per averl riempito di pugni il presunto colpevole nel vano tentativo di farlo confessare. Il rom, tramortito dall’alcol e sopraffatto dai cazzotti, ha continuato imperterrito a dormire.(m.p.)
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