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la situazione provinciale

«Qui si perdono ancora servizi e posti letto»

«Qui si perdono ancora servizi e posti letto»

Boschetti (Fials) su ospedale del Delta, polo odontoiatrico e riduzione del sistema pubblico

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«Non si chiudono reparti di ostetricia e ginecologia con la scusa che non nascono più bambini e che sotto i 500 parti/anno non c’è sicurezza». Il sindacato Fials interviene sull’ultima polemica che ha scosso il mondo della sanità locale per sottolineare che «bisogna interrogarsi seriamente sul perché non nascono bambini a Ferrara e in tutta Italia e mettere in atto soluzioni concrete per aiutare le famiglie, le giovani coppie, ad affrontare serenamente la genitorialità». Il Centro di procreazione assistita di II livello che dovrebbe sorgere all’ospedale del Delta è stato «barattato con la chiusura di di ostetricia-ginecologia», scrive la segretaria Mirella Boschetti. Andrà a sostituire quello di I livello di Ferrara. Ma il sindacato ricorda anche una serie di altre questioni che continuano a bollire in provincia: la «preoccupazione», ad esempio, per «l’ulteriore perdita di 52 posti letto pubblici prevista entro il 2016, in carenza di adeguate e concrete soluzioni sanitarie e socio-assistenziali alternative alla ospedalizzazione». Ferrara, questo il conto della Fials, «perderà in totale 444 posti letto pubblici, di cui 392 già soppressi dall’1 gennaio 2012 all’1 gennaio 2015 mentre il territorio regionale dovrà fare a meno di ulteriori 815 posti pubblici. Tempi certi vengono chiesti per l’apertura dei «servizi promessi dalla Conferenza socio-sanitaria del 25 giugno 2013». Infine la questione del polo odontoiatrico, destinato alla Cittadella San Rocco «dopo un ultradecennale costoso ed ingiustificato subaffitto in via Montebello costato circa 2.5 milioni di euro ai contribuenti, peccato che durante questo ultimo trasloco abbia perso per strada la disponibilità su Ferrara di 22 ore circa di attività odontoiatrica».

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