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Consorzio di Burana

Canali sicuri, bonifica al lavoro

Canali sicuri, bonifica al lavoro

Bondeno, intervento per eliminare la frana in via Comunale

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BONDENO. Mentre a Roma viene presentato il rapporto, redatto annualmente, che “fotografa” la condizione idrogeologica del territorio italiano, in linea con l’esigenza di una prevenzione sempre più accurata, il Consorzio della Bonifica Burana si prepara alla stagione autunno-invernale per affrontare le maggiori criticità del territorio in cui opera.

«La prevenzione costa cinque volte meno che riparare i danni»: è questo il punto attorno al quale ha ruotato il tavolo dei lavori dei vertici Anbi (Associazione nazionale dei consorzi per la gestione e tutela del territorio e acque irrigue) alla presidenza del consiglio a Roma nei giorni scorsi. Si è sottolineato, ancora una volta, il ruolo chiave dei Consorzi di bonifica per la riduzione del pericolo di allagamenti, frane e alluvioni. Ribadita la necessità di affrontare la questione in sede parlamentare per attuare, una volta per tutte, un’efficace azione di prevenzione che riduca l’impatto economico ed ambientale delle azioni di ripristino del danno idrogeologico in un territorio ad alto rischio come quello italiano.

Il presidente Anbi Francesco Vincenzi, presidente anche del Consorzio della Bonifica Burana, nel presentare il rapporto “Manutenzione Italia 2016”, ha avvalorato la necessità di prevenire il danno anche a livello locale: «Le risorse messe in campo dal Burana devono essere integrate dal finanziamento pubblico necessario per l’attuazione di tutto ciò che esula dalla gestione ordinaria per andare a coprire le esigenze di tutto il comprensorio. La manutenzione che viene fatta nel corso dell’anno, in collaborazione con gli altri Enti Locali, garantisce l’ordinaria gestione idraulica, ma eventi sempre più estremi devono trovare risposte economiche dallo Stato e dalle Regioni. In particolare, tramite il finanziamento di progetti idraulici strategici per il territorio che il Consorzio ha pronti da anni che avrebbero anche importanti ricadute positive in termini occupazionali. Nessuno meglio dei Consorzi conosce le criticità e le fragilità del proprio territorio e sa come intervenire per difenderlo. A priori, non a danno avvenuto come purtroppo spesso accade».

Il direttore del Consorzio Burana, Cinalberto Bertozzi conferma i progetti esistenti e che si sta lavorando alla manutenzione e al ripristino delle situazioni di danno: «Siamo al lavoro nella riparazione dei cedimenti di sponda avvenuti a causa delle precipitazioni del febbraio scorso. A Bondeno stiamo intervenendo - con un progetto da circa 120 mila euro - per riprendere la frana lungo l’argine destro del Canale Collettore di Burana che ha reso impraticabile la via Comunale per Burana. Questo, accanto al lavoro quotidiano che svolgiamo per mantenere in sicurezza un’area, inserita in quella padana, idrogeologicamente molto delicata - conclude Bertozzi - dove le acque di pioggia devono sempre essere allontanate dai canali per non creare allagamenti. Dal nostro punto di vista la prevenzione parte dallo svaso dei canali che, in ottobre, fa lentamente defluire le acque usate in estate per l’irrigazione per prepararsi alle precipitazioni invernali. Le quali sono sempre più intense e repentine».

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