Con l’abuso di stupefacenti il cervello invecchia presto
“Aspettative stupefacenti, delusioni cocenti”: questa la sintesi scelta dalla direttrice del Sert, Maria Luisa Garofani, per descrivere la parabola del rapporto tra giovani e sostanze. L’appartenenza...
“Aspettative stupefacenti, delusioni cocenti”: questa la sintesi scelta dalla direttrice del Sert, Maria Luisa Garofani, per descrivere la parabola del rapporto tra giovani e sostanze. L’appartenenza a un gruppo, l’accettazione di sè, il superamento di disagi e timidezze nel relazionarsi con gli altri sono obiettivi che, slegati dalla capacità di pazientare e aspettare, possono condurre a cercare pericolose scorciatoie per vincere le inibizioni ma anche per provare forti emozioni. Piacere e psicosi, ha avvertito però la dottoressa, si servono dello stesso neurotrasmettitore, la dopamina, così che l’aumento del dosaggio comporta l’insorgenza di effetti psichici come angoscia, agitazione e confusione mentale. Se costante e prolungato nel tempo, ha aggiunto, anche il consumo della “classica” marijuana ha effetti deleteri tra cui la sindrome a-motivazionale, una sorta di “indifferenza patologica” «che vi fa perdere il senso dell’esistenza nella sua interezza, e non accorgersi in tempo del pericolo può significare cadere nell’isolamento». Sul legame tra cannabis e droghe come eroina e cocaina, Garofani ha chiarito che «non c’è correlazione tra fumare spinelli e assumere eroina, ma è vero che tutti gli assuntori di eroina hanno fumato spinelli».
Maria Rosaria Savastano, presidente del Tribunale Civile di Reggio Emilia, ha osservato che «il magistrato arriva tardi, quando lo spaccio e il consumo sono già avvenuti. Ma se le condanne possono rappresentare un deterrente, è utile interrogarsi sulle ragioni sociali, familiari e personali che conducono all’abuso di sostanze illegali».
Sulla correlazione tra droga e malattie infettive il professor Florio Ghinelli - già primario di Malattie Infettive e ora presidente Avis di Ferrara - se da un lato ha criticato il fatto che oggi di Aids si parla molto meno, ha ricordato però che le campagne di riduzione del danno e la sensibilizzazione sui rischi legati allo scambio di siringhe hanno ridotto notevolmente i contagi di Hiv connessi alle tossicodipendenze. Ma l’allarme resta molto alto (40 nuovi casi all’anno a Ferrara, 550 pazienti attualmente i terapia) per la trasmissione per via sessuale.
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