Crac Carife, entro fine anno chiuderà la prima inchiesta
I lavori sono in corso, termineranno a breve. Entro la fine dell’anno dovrebbe infatti chiudersi la prima tranche dell’inchiesta penale su vecchia Carife, quella che riguarda l’aumento di capitale...
I lavori sono in corso, termineranno a breve. Entro la fine dell’anno dovrebbe infatti chiudersi la prima tranche dell’inchiesta penale su vecchia Carife, quella che riguarda l’aumento di capitale ritenuto un grande bluff, che vede indagate 21 persone, tra ex dirigenti e membri cda vecchia Carife e i responsabili di altre 4 banche e di Carife Sei.
E’ la prima indagine che termina e poi si dovrà avere il vaglio di un giudice terzo. Ma se questa inchiesta sull’aumento di capitale è sempre più in dirittura d’arrivo, ci vorrà tanto altro tempo per quella sul grande crac, la crisi di Carife da metà degli anni 2000 al 2013, epoca commissariamento di Banca Italia. Per l’aumento di capitale lo ricordiamo vengono contestati reati di aggiotaggio, falsi in prospetto, ostacolo alla vigilanza e soprattutto concorso in bancarotta. Indagine che ha visto nei mesi scorsi sfilare davanti agli inquirenti buona parte degli indagati. Ma gli interrogatori debbono ancora essere ascoltati e si attendo solo la conclusione di questa tornata per poi valutare e chiudere l’inchiesta. Entro la fine dell’anno, l’obiettivo degli inquirenti che dovranno poi chiedere il processo per quell’aumento di capitale che avrebbe dovuto rilanciare Carife, ma che ha rappresentato - oggi, leggendo gli atti parziali, e solo d’accusa - l’inizio della fine. Dal 2011, infatti, epoca dell’aumento di capitale, questa operazione non servì granchè visto il commissariamento di due anni dopo, 2013. Sul perchè sia successo, l’inchiesta dovrà dare risposte chiare.
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