Passi la canna a un amico? È spaccio
Il dirigente della Mobile: la superficialità si paga con pene severe
Anche sui guai di tipo penale e giudiziario c’è molta poca consapevolezza tra i più giovani. Lo ha ricordato il dirigente della squadra mobile di Ferrara, Andrea Crucianelli, e uno degli esempi più lampanti riguarda proprio lo spaccio. Per i più è roba da “professionisti”, legata al traffico di grosse quantità di droga a scopo di lucro. Invece spacciare è anche regalare uno spinello a un amico e la legge non ammette ignoranza: «La superficialità di paga: per una cessione di lieve entità le pene vanno da 6 mesi a 4 anni, per le cessioni più importanti si va da 6 ai 20 anni per la cocaina e l’eroina. Le pene sono ridotte da un terzo alla metà per le droghe cosiddette leggere, dopo che la Corte Costituzionale ha reintrodotto la distinzione». Anche il semplice consumo è tutt’altro che esente da conseguenze fastidiose. Comporta una segnalazione alla Prefettura (nel 2015 a Ferrara sono state 324 per hashish e marijuana, 44 per cocaina e 12 per eroina) e una sanzione amministrativa, oltre all’obbligo di seguire un programma terapeutico e la sospensione della patente (o il divieto a conseguirla) fino a un massimo di tre anni. Stesse limitazioni per quel che riguarda passaporto e permesso di soggiorno. Da imparare bene anche l’articolo 187 del codice della strada: la guida (anche di un motorino) sotto l’effetto di sostanze psicotrope comporta pene da 6 mesi a un anno e la sospensione della patente.
Informazioni che gli operatori continueranno a fornire nel corso degli incontri con le scuole previsti dal protocollo firmato in prefettura nel 2008 da Comune, Promeco, forze dell’ordine, Asl, Sert e Ordine degli Avvocati.
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