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«Quel furgone mi ha superato e si è schiantato»

«Quel furgone mi ha superato e si è schiantato»

Il camionista racconta l’incidente e i primi soccorsi «Ho tenuto vigile l’autista fino all’arrivo dei pompieri»

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LIDO SPINA. Lamiere accartocciate, vetri infranti, pneumatici scoppiati. Questo il teatro del tremendo schianto di ieri mattina sulla statale Romea. Tra lo sgomento e la paura, spicca l’esempio di un camionista dal cuore grande, intervenuto per primo a soccorrere uno dei due colleghi rimasti coinvolti nello scontro frontale. «Ho visto l’Iveco Daily – racconta Carmelo Spoto, autotrasportatore catanese che ieri mattina stava portando container in porto a Ravenna – sbandare e quindi ho cominciato a frenare, poi ho visto l’impatto. Dietro non arrivava ancora nessuno e ho fatto una breve retro-marcia, azionando le quattro frecce per avvisare gli altri. Sono corso giù e ho visto il primo conducente ormai senza vita. Mi sono precipitato sul secondo che era cosciente, anche se sanguinava alla testa e nel corpo. Aveva il volante che gli schiacciava l’addome. L’ho tenuto sveglio parlando, perché se si fosse addormentato avrebbe rischiato di collassare». Carmelo è un eroe suo malgrado, perché proprio tenendo sveglio il collega ferito, Daniele Quercioli, ha agevolato i soccorsi, ma gli ha anche procurato da bere, prendendosi cura di lui, sin quando i pompieri, per estrarlo dalle lamiere, hanno dovuto ricorrere alle tronchesi. L’autotrasportatore polacco invece non ha trovato scampo tra le lamiere dell’autocarro. Dopo il benestare del magistrato di turno, la salma è stata rimossa dal servizio di polizia mortuaria di Ravenna e trasportata all’istituto di medicina legale, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Un giovane fotografo di Porto Garibaldi, Matteo Mangherini, tra i primi a transitare nella zona, ha visto «l’improvvisa sbandata dell’autocarro bianco, inspiegabile, dato che si procedeva tutti a velocità moderata. Ho notato – prosegue Matteo - , che l’autotreno è andato addosso al guard rail dopo una gran frenata, per cercare di schivare il furgone. Una scena terribile». Barbara Cavalieri di San Giuseppe invece stava rientrando da Ravenna, diretta a casa, quando ha visto consumarsi una tragedia davanti agli occhi. «Ero proprio dietro all’autotreno – spiega Barbara profondamente scossa -, ho frenato, anzi ho inchiodato. Ho fatto solo a tempo a vedere il furgone, che di colpo è andato addosso al mezzo pesante che era pochi metri davanti a me». Dopo il recupero della salma, sono intervenute da Ravenna due autogru per il recupero dei mezzi ed una squadra dell’Anas per la pulizia della sede stradale. Per tutta la durata delle operazioni di soccorso e di recupero dei mezzi, gli operatori della Polizia Municipale di Ravenna hanno redatto foto, acquisito le sommarie informazioni spontanee dei testimoni ed effettuati i rilievi con misurazioni plurime, a partire dagli spazi di frenata. Un’area di circa cento metri è stata transennata da nastro bicolore dei Vigili del Fuoco.

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