Aldrovandi, sindacalista Coisp a processo per diffamazione
Il processo non si doveva fare, perché Patrizia Moretti ritirando la querela, lo aveva annullato. Nonostante questo, il processo, s’ha da fare perché l’accusato Franco Maccari, segretario...
Il processo non si doveva fare, perché Patrizia Moretti ritirando la querela, lo aveva annullato. Nonostante questo, il processo, s’ha da fare perché l’accusato Franco Maccari, segretario sindacato Coisp, non ha accettato la remissione di querela della Moretti. Così ieri mattina è partito il processo contro il sindacalista accusato di diffamazione per le frasi pronunciate dopo la manifestazione del sindacato di polizia a Ferrara, nei pressi della statua del Savonarola, il 27 marzo 2013, in cui aveva definito falsa la foto che la Moretti aveva con sè, che ritraeva il figlio Federico Aldrovandi morto con un cuscino macchiato di sangue. Ieri si è assistito alla raffica di eccezioni del difensore di Maccari (tutte rigettate dal giudice Landolfi), richieste ritenute dalle parti del tutto paradossali, in quanto se Maccari ha - giustamente voluto come suo diritto - un processo sul fatto, le richieste tecniche dovrebbero passare in secondo piano. Eccezioni non accolte comunque mentre il processo è entrato nel vivo con la deposizione di Patrizia Moretti che ha ricostruito i fatti di quel giorno di 3 anni fa. Quindi la lista testi è stata ridotta dalla trentina a 7 testimoni per la prossima udienza dell’11 aprile.
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