Con telefono e auricolare all’esame per la patente
Il trucco scoperto durante la prova da Polizia stradale e Motorizzazione civile L’uomo è finito nei guai per frode informatica, indagini per risalire ai complici
Era andato a sostenere l’esame di teoria per la patente, ma con sè aveva uno smartphone con auricolare per poter comunicare con l’esterno, e ottenere così un aiuto per risolvere i quiz.
Non è la prima volta che un candidato cerca di superare la prova con questo trucco, e non è la prima volta che la Polizia stradale di Ferrara se ne accorge e denuncia i responsabili. È accaduto anche qualche giorno fa alla Motorizzazione Civile di Ferrara, dove erano appunto in corso gli esami per conseguire la patente di guida. Durante i controlli amministrativi agli esercizi pubblici connessi con la circolazione stradale (come demolitori, agenzie di pratiche automobilistiche, carrozzerie, autoscuole o concessionari), gli agenti della squadra di polizia giudiziaria della Stradale sono intervenuti negli uffici della Motorizzazione Civile dove era stato segnalato un tentativo di alterazione della prova. All’interno dell’aula gli agenti hanno individuato un candidato sospetto, che al termine della prova è stato controllato. L’uomo, un giovane pakistano, aveva infatti con sè un dispositivo per comunicare con l’esterno: in questo modo poteva riferire a un complice appostato fuori le domande e ricevere le soluzioni. L’apparecchiatura è stata sequestrata e il giovane è stato denunciato per frode informatica ai danni dello Stato. Gli inquirenti hanno inoltre raccolto elementi utili per individuare anche i complici. Il tutto è stato segnalato alla Motorizzazione Civile per annullare la prova: proprio la collaborazione tra polizia di Stato e Motorizzazione Civile ha permesso di scoprire, anche in passato, altre frodi durante gli esami di guida.
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