L’attesa per i funerali di Dejvis
Prima gli atti della procura, poi le esequie. Continua la solidarietà di Barco e Ponte
Dopo la tragedia gli atti dovuti, tecnici che la procura si accinge ad eseguire per chiudere l’indagine che automaticamente è stata aperta per l’incidente di domenica sera in via Padova. Si tratta degli accertamenti medico-legali che si debbono eseguire e solo dopo la conclusione di essi, la procura potrà dare il nulla-osta per le esequie funebri della mamma e del bimbo che hanno perso la vita nella tragedia di via Padova. Occorre dire che c’è attesa tra Barco e Pontelagoscuro, due pezzi della città che si sono stretti attorno alla famiglia Alla: Blerina, la mamma e Dejvis, il piccolo 13 enne, saranno salutati anche qui a Ferrara, in un momento funebre, prima di essere trasferiti in Albania nella città natale della famiglia, Librazhid, vicino alla capitale Tirana. Intanto nelle scuole di Ponte e Barco, il tam-tam dell’appello lanciato per aiutare la famiglia Alla, continua e ha sempre più seguito. I dirigenti della scuola che il piccolo Dejvis frequentava, incontreranno il padre martedì per consegnare i fondi raccolti. Proprio la famiglia Alla aveva sottolineato a la Nuova Ferrara la necessità di poter celebrare al più presto i funerali, ma occorre - dicevamo - prima attendere la conclusione degli atti tecnici, dovuti e necessari. «Siamo in contatto con la famiglia e posso dire che attorno ad essa si sono stretti in tanti, non solo la scuola di Dejvis (media Barco) ma altre scuole tra Barco e Ponte hanno partecipato: una risposta dei ferraresi a fronte di questa tragedia che non ha precedenti - spiega Andrea Botti del consiglio istituto del Cosmé Tura - un buon segnale per continuare la solidarietà anche dopo questa prima fase».
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