Mirabello e Sant’Agostino La Cna benedice la fusione
Grechi, presidente dell’area Alto Ferrarese: «Poteva essere aggregazione a 3» Fi si allinea: «È una buona idea, la sosterremo e ci impegneremo per il sì»
MIRABELLO. È sempre attuale il tema della fusione tra i Comuni di Mirabello e Sant’Agostino. Sull’argomento interviene Stefano Grechi della Cna (presidente dell’area alto ferrarese): «Credo sia un bene - ha detto Grechi - la fusione tra i due Comuni». In riferimento al referendum consultivo di domenica prossima, sulla fusione in un solo Comune di Sant'Agostino e Mirabello, il presidente dell'area Cna dell'alto ferrarese Grechi ha poi proseguito: «La nostra associazione è, da sempre, favorevole alle aggregazioni dei Comuni, nella consapevolezza dei vantaggi e delle sinergie che si possono determinare, sia per le imprese che, più in generale, per i cittadini. Auspichiamo, quindi - ha detto ancora Grechi - che l'esito del referendum consultivo di domenica vada nella direzione della fusione di Sant'Agostino e Mirabello, anche se avremmo preferito che il processo di aggregazione tra i Comuni nell'Alto Ferrarese fosse di dimensioni più ampie, comprendendo anche altre amministrazioni che ancora non hanno optato per questa scelta. Come imprenditori - prosegue Grechi - ci aspettiamo dalla fusione miglioramenti sul versante delle infrastrutture e dei servizi locali e, innanzitutto, un forte impegno a uniformare i rispettivi regolamenti comunali in materia di edilizia e tassazione, e comunque, in generale, riguardanti le imprese. Ma, saranno più complessivamente i cittadini a beneficiare della creazione di un unico Comune, che avrà sicuramente maggiore peso e autorevolezza nel rappresentare le istanze della propria comunità nelle opportune sedi istituzionali. D'altra parte, la nuova entità dovrà puntare fin da subito a realizzare risparmi e più avanzati standard di efficienza. Il nostro - ha quindi concluso Grechi - è un convinto sì alla fusione, quindi, sperando che si possa proseguire e migliorare su questa strada nel futuro». E sul tema intervengono anche Ilaria Vergnani, Olga Scimitarra e Giovanni Bonaldo: «La fusione rappresenta in questo momento di crisi la sola opportunità di crescita delle comunità di Sant'Agostino e Mirabello e questo a prescindere dal colore politico di appartenenza: le possibilità non si devono lasciare scappare, quando possono portare sviluppo. Anche noi forze di destra – sottolinea Ilaria Vergnani, ex consigliere comunale area Forza Italia – riteniamo la fusione tra i due Comuni un passo fondamentale verso un futuro di crescita. A chi si chiede dove sia finita la destra santagostinese – incalzano Vergnani, Scimitarra e Bonaldo, gruppo Fi in consiglio – diciamo che col sindaco Toselli eravamo in prima linea nel sostenere il progetto di fusione e presentarlo ai cittadini in campagna elettorale. In questi mesi abbiamo cercato sinergie, fatto incontri con associazioni, abbiamo ascoltato i cittadini. Noi siamo dove siamo sempre stati: a sostegno delle buone idee». E nel portare avanti con convinzione il nuovo progetto, la Vergnani, la Scimitarra e Bonaldo ribadiscono che «non sarà un annullamento delle nostre radici poiché sarà una fusione amministrativa e non culturale. La storia non si cancella con una gestione tecnica, andrà invece in frantumi se non avremo le risorse. La nostra storia siamo noi, la teniamo forte nella nostra mente e nel cuore».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
