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Renazzo, via Monsignore è ridotta a un colabrodo

di Samuele Govoni
Renazzo, via Monsignore è ridotta a un colabrodo

La strada che collega il paese a XII Morelli è chiusa al traffico da gennaio Toselli: non basta una gettata di asfalto, per un buon lavoro occorrono fondi

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RENAZZO. Via Monsignore versa in condizioni disperate. Chiusa al traffico oltre dieci mesi fa, la strada che collega Renazzo a XII Morelli e che fungeva da snodo anche per chi proveniva da Dosso e Finale Emilia, è «messa da panico», come affermano gli stessi residenti. La via infatti, accessibile solo per chi vi abita, è quasi completamente franata. Nelle spaccature dell’asfalto è cresciuta l’erba, e non “qualche ciuffo”, proprio sterpaglia. Insomma, versa in condizioni di abbandono totali. Nonostante le transenne poste all’ingresso della via da ambo le parti però, la gente continua comunque a transitare. «Passando di qua si risparmia tempo, è inutile negarlo - continua un residente - però si rischia anche di distruggere la macchina o peggio, fare incidenti perché le condizioni del manto stradale sono davvero precarie». All’inizio del 2016 le proteste degli abitanti erano arrivate anche al palazzo della Regione e il consigliere della Lega Nord, Marco Pettazzoni, si era rivolto all’allora sindaco Piero Lodi, chiedendo conto della situazione. In questi mesi le cose non sono cambiate ma l’attuale primo cittadino, Fabrizio Toselli, assicura di essere al corrente della spiacevole situazione. «Conosco bene il problema di via Monsignore, problema lamentato a giusta ragione dai residenti della via e non solo perché - afferma Toselli -la strada è veramente rovinata. Ora stiamo facendo alcune valutazioni per capire come intervenire. Via Monsignore è di certo una delle priorità per noi per quanto riguarda il piano strade. In più, da quando è stata chiusa, si è intensificato il traffico a Renazzo». Il sindaco ha spiegato che in quel particolare tratto è assente la rete del gas e quindi, oltre al rifacimento della strada, si starebbe pensando dunque di realizzare anche la rete del gas. «Visto che non si tratta di un intervento semplice e immediato, stiamo ragionando per capire come realizzare il miglior lavoro possibile. Non basta una gettata di asfalto, qui va rifatto tutto, da cima a fondo. Per questo servono soldi, e non pochi. Spendere 15 o 20mila euro per mettere delle toppe sarebbe inutile e siccome - conclude - non voglio buttare via i soldi, penso a qualcosa di più strutturato». Il primo cittadino incontrerà i residenti della via per valutare con loro la situazione e, assicura, farà in modo di inserire i lavori di via Monsignore all’interno del Bilancio 2017.

Samuele Govoni

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