La Nuova Ferrara

Ferrara

«Scioperi fatti così non funzionano»

di Maurizio Barbieri

Questione Berco: Finessi (Fismic) critica la formula Bertuzzi (Pd): «Tutti uniti per il futuro dell’azienda»

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COPPARO. In attesa dell’incontro al ministero dello Sviluppo economico in calendario per martedì mattina alle 11 a Roma dove si discuterà dell’avvio della procedura di mobilità per 365 lavoratori della Berco (331 per la fabbrica di Copparo e 34 per quella di Castelfranco Veneto) annunciata dalla direzione aziendale dello stabilimento che fa capo alla multinazionale tedesca ThyssenKrupp, Alberto Finessi, dipendente Berco e sindacalista della Fismic, è coordinatore nazionale della siderurgia interviene sulla vicenda. «Fino a tre mesi fa Fiom, Fim e Uilm dicevano ai lavoratori che dovevano avere fiducia in questo management. Eravamo i soli a tuonare contro la mala organizzazione delle’officina. L’Ugl di ieri e la Fismic di oggi veniva banalizzata e derisa non solo dall’azienda ma anche dalle altre sigle sindacali dopo che gli iscritti al sindacato dicevano che in fabbrica non andava bene nulla. Se la Berco compie oggi una ristrutturazione questa è l’antipasto della chiusura». Finessi rincara la dose: «La situazione è pessima e questi scioperi a scacchiera danneggiano più i lavoratori che l’azienda. I dipendenti sono infuriati perchè hanno capito che questo tipo di scioperi non funziona. Bisognerebbe fare sciopero al magazzino di ricevimento merce e a quello spedizioni sarebbe certamente più incisivo». L’ha detto allea ltre sigle? «Quello che dice la Fismic non va bene. Gli altri sindacati cercano di tenerci fuori dai giochi anche se siamo il secondo sindacato in Berco con 350 iscritti».

Sulla situazione Berco interviene anche la senatrice Maria Teresa Bertuzzi del Pd, ex sindaco di Copparo: «Berco rappresenta una parte della ricchezza della comunità copparese e non solo, fatta di saperi, competenze, che potrebbe avere spazi di innovazione e crescita, anche alla luce dell'andamento economico, sicuramente meno drammatico di tre anni fa» commenta la Senatrice Bertuzzi, sulla nuova crisi che ha investito l’azienda di Copparo e che, in questi giorni, tiene sulle spine tanti lavoratori e famiglie. «E’ importante –puntualizza la senatrice Bertuzzi –considerare il tavolo di martedì prossimo al ministero dello Sviluppo Economico come un punto di partenza e non di arrivo, che apre, nuovamente, una fase delicata, decisiva per il futuro economico e sociale di Ferrara e dell'Emilia-Romagna, ma altrettanto per una parte tanto importante dell'industria metalmeccanica italiana. Fondamentale inoltre –prosegue la Senatrice del Partito Democratico – mantenere compatta la filiera istituzionale che in questi anni ha ottenuto dei buoni risultati durante le trattative: è di vitale importanza che sindaci, parlamentari e consiglieri regionali facciano azione comune, per il futuro dei dipendenti e dell’azienda stessa. Nessuno faccia speculazione. È insopportabile leggere certe dichiarazioni. Non si fa. Tutti si riempiono la bocca di parole come cittadini, comunità, territorio. È il momento di agire tutti nella stessa direzione, come tre anni fa».

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