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carife e i processi per diffamazione via Facebook

«Toscano mai denunciò malefatte»

Fabio Anselmo, legale di 11 dipendenti indagati replica alle accuse

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I nervi sono scoperti, scopertissimi, appena si parla della crisi di vecchia Carife. E bastano due processi “piccoli” per diffamazione tra Giuseppe Toscano e i dipendenti della banca, a ruoli invertiti, con accuse e processi reciproci, per accendere le reazioni. La prima quella dell’avvocato Fabio Anselmo che difende alcuni degli 11 dipendenti indagati per diffamazione che va subito al punto: «Se la parte offesa, l’avvocato Giuseppe Toscano, fosse stata al corrente delle malefatte di tutti i lavoratori dipendenti della banca sicuramente le avrebbe denunciate agli organi preposti, non attendendo di esprimersi nei modi e nei tempi per i quali ora è a processo».

Anselmo spiega di aver letto «con piacere l'articolo da voi pubblicato col quale si dava ampia cronaca della prossima emissione di un provvedimento di avviso di fine indagini diretto ad 11 dipendenti della Carife, alcuni dei quali dovrebbero essere da me assistiti».

«Perchè con piacere? - si chiede e risponde - Perchè si tratta di una anticipazione a noi tutt'ora ignota», visto che nessuno dei suoi assistiti ha ancora ricevuto notifica.

Ricorda poi, Anselmo che «la stessa persona offesa, o presunta tale, Giuseppe Toscano, è imputata, come correttamente riportato dal vostro giornale in un altro procedimento penale, perché accusata di aver rivolto tutta una serie di offese ed epiteti irripetibili a tutti i lavoratori dipendenti ," indistintamente ", della banca in questione: il processo avrà il suo corso, con udienza fissata per il prossimo 6 dicembre».

Per Anselmo si tratta di vicenda tristissima, «per la sorte che ha avuto l'istituto bancario e per i drammatici riflessi e ricadute economiche e sociali che ha determinato e determinerà non solo per i risparmiatori (tra i quali qualcuno anche della mia famiglia) ma anche per i dipendenti stessi che da anni subiscono pressoché quotidiane umiliazioni e rischiano anche il loro posto di lavoro: il tutto per aver fatto soltanto il loro dovere». Da qui il j’accuse di Anselmo a Toscano: «Se la vecchia Carife è fallita o se vi è stata malagestio certo questo non potrà essere addebitato ai suoi lavoratori come parrebbe di capire leggendo i commenti comparsi sui social ed addebitati a Toscano e costituenti l'oggetto del procedimento penale nel quale è imputato». E ancora: «Ma se per i tutti lavoratori dipendenti possono essere tollerabili le giuste rimostranze che i risparmiatori rivolgono alla banca loro tramite e, devo aggiungere, loro malgrado, ciò che appare incomprensibile è il fatto che queste accuse, offese, epiteti vengano loro rivolti proprio da colui che la banca ben conosceva per aver avuto importanti ruoli di responsabilità ultradecennali nella proprietà, se non erro». «Dico questo - e conclude - perché tutti i miei assistiti sono in servizio da molti anni e, sicuramente, da epoca precedente all'inizio dei problemi societari e, comunque prima del 2012».

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