Fusione, verso il voto arriva nelle case un volantino per il no
Distribuito a Sant’Agostino in vista del referendum di domenica E a Mirabello incontro del comitato per il sì al comune unico
SANT’AGOSTINO. Si conclude questa sera dalle 21 a Mirabello con un aperitivo-incontro, in sala consiliare, la campagna referendaria dei promotori del Si per la fusione tra Sant’Agostino e Mirabello. Domenica - seggi aperti dalle 7 alle 23 - si vota con un referendum comsultivo per il si o per il no alla fusione, ma anche per scegliere il nome tra la terna proposta. Vale a dire Reno, Terre del Reno, Reno Antico.
Il comitato per il Si alla fusione è stato molto attivo avendo promosso incontri pubblici in tutti i paesi interessati dal processo di fusione nel comune unico (Sant’Agostino, Dosso, San Carlo e Mirabello) oltre a essere stato presente nei mercati e nei punti di incontro e distribuito tanto materiale informativo nelle case. Il comitato per il No invece non si è mai costituito e si sono sentiti solo sparuti pensieri personali contrari alla fusione. Ma in queste ultime ore qualche cosa si è mosso sul fronte del No. Nelle buchette delle poste delle abitazioni del centro di Sant’Agostino è stato recapitato un foglietto che, con un perentorio «Diciamo subito... No grazie" invita i cittadini a dichiararsi contrari alla fusione. I commitenti responsabili e promotori dell'iniziativa sono Danilo Barbieri, Giuliana Rossi e Antonio Taddia. Sono gli stessi che durante l'assemble informativa, svoltasi a Sant’Agostino, si erano dichiarati contrari alla fusione non volendo annullare l'identità e le radici della comunità. Per il comune unico avevano anche sottolineato; «Sarebbe molto più semplice e logico tornare alle origini. Vale a dire Comune di Sant’Agostino con le frazioni di Mirabello, San Carlo e Dosso». Il timore della perdità dell'identità del nome traspare anche a Mirabello tra quelli che hanno ancora dubbi sulla validità della fusione. Localmente però non si registrano prese di posizione ufficiali o iniziative messe in atto per invitare i mirabellesi a votare No al referendum. Il foglietto che invece è stato recapitato nel centro di Sant’Agostino ha, in qualche modo, riacceso il dibattito. Al momento non risulta un'analoga iniziativa a Dosso e a San Carlo. Più che un fronte organizzato del No il foglietto diffuso a Sant’Agostino sembra più la volontà di singole persone che vogliono esprimere, pubblicamente, il proprio dissenso alla fusione. (g.b.)
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