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Nuovo attacco del segretario vitali

La Fp-Cgil: perché il volontariato sfugge al suo ruolo?

La Cgil torna senza troppi giri di parole a strigliare le associazioni di volontariato con cui ha ingaggiato un’aspra polemica da quando l’Asl, nel luglio scorso, ha deciso di affidare loro un’ulteri...

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La Cgil torna senza troppi giri di parole a strigliare le associazioni di volontariato con cui ha ingaggiato un’aspra polemica da quando l’Asl, nel luglio scorso, ha deciso di affidare loro un’ulteriore quota del servizio di trasporto in emergenza sanitaria escludendo dall’appalto una cooperativa locale.

«Da una parte - scrive il segretario Fp-Cgil Ferrara, Natale Vitali - alcune associazioni di volontariato lamentano di non essere state invitate ad assistere alla discussione avvenuta in Commissione Sanità del Comune di Ferrara (a dire il vero fra gli uditori, assieme alle organizzazioni sindacali c'erano anche esponenti del volontariato) e sostengono che le imprese abbiano una corsia preferenziale sui servizi, cosa peraltro non corrispondente al vero, dall'altra i pazienti non riescono a trovare una associazione che è una in grado di fornire un servizio che proprio per sua natura vede nelle associazioni di volontariato la risorsa più importante. Proviamo a spiegarci meglio». Il riferimento è al bando dell’azienda Sant’Anna andato deserto, un servizio richiesto a gran voce dall’utenza, in particolare dai pazienti non deambulanti o non autosufficienti, che - dimessi dall’ospedale - soprattutto nelle ore serali spesso non riescono a trovare ambulanze gestite da volontari per il rientro a casa. «Evidentemente - attacca Vitali - è più conveniente stare nel più redditizio mercato delle convenzioni con il sistema sanitario, ed oggi non si trova alcuna associazione disponibile ad occuparsi dei trasporti pagati dagli utenti (non d’emergenza, ndr), che vivono così una situazione di notevole disagio». Con ironia Vitali prosegue: «Da un lato, nei servizi di emergenza, registriamo in alcuni casi una filantropia straordinaria (volontari che dopo il loro lavoro "ordinario" espletano una quantità di ore superiore a quante ce ne stanno in un quadrante di orologio, volontari che provengono da altre province ecc), dall'altro, nei servizi che paga direttamente l'utente fuori convenzione, nessuna disponibilità». La posizione della Cgil è che «servizi essenziali come quello di emergenza-urgenza debbano essere garantiti e pertanto svolti da lavoratrici e lavoratori, riservando invece il prezioso intervento del volontariato proprio a quei servizi sussidiari non forniti dal sistema sanitario. Così come continuiamo e continueremo a batterci per la tutela dell'occupazione e della regolarità del lavoro, chiedendo di modificare la situazione in essere nei servizi di emergenza».

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