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La torre simbolo della rinascita

di Gianpietro Zerbini

Da oggi si può accedere al punto più alto del Castello. La lanterna danneggiata era diventata l’emblema del sisma

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Quell’immagine della Torre dei Leoni crollata nella sua sommità è diventata l’ecarabiniere nel traffico di dopingmblema del devastante terremoto del 2012 a Ferrara. Quella ferita in vetta al monumento simbolo da alcuni mesi non c’è più. È stata pazientemente rimarginata con il rifacimento completo della lanterna. Oggi però è una data da ricordare.

Il pubblico potrà infatti ritornare a salire su quella balconata della Torre, chiusa per 4 anni e mezzo, un luogo da sogno dove si domina Ferrara e si ammira dall’alto la sua bellezza. Da lassù, da quell’osservatorio privilegiato, si può scrutare la poliedrica struttura architettonica della città, si vede come in un plastico anche la sua storia, la sua conservazione e la sua trasformazione. Dalla Ferrara medioevale a quella rossettiana e rinascimentale, dal barocco, alle tipiche costruzioni del Novecento. Da qui addirittura anche il petrolchimico assume una valenza meno vaporosa, quasi metafisica. E non passano inosservati i confini, quelli naturali come l’argine dei fiumi, soprattutto il Po, e quelli costruiti dall’uomo, con la cinta muraria che ormai non racchiude più una città, che invece si è sviluppata nei quartieri periferici, con un occhio alla conservazione degli spazi verdi, come l’immenso parco urbano Oggi l’accessibilità di quella torre - che il 20 maggio 2012 ci faceva aprire, spalancare gli occhi sulla spaventosa forza distruttiva del terremoto - è una vittoria importante nel lungo e faticoso cammino della ricostruzione. Un simbolo di rinascita per la nostra città, che continua ad avere luoghi pubblici e privati ancora inaccessibili. Occorreranno ancora tanti anni prima di tornare alla completa normalità, per riaprire quei luoghi devastati dal sisma. In città in questi anni molto è stato fatto, ma rimane ancora una grossa fetta di interventi da eseguire. Numerosi cantieri sono già partiti per un lungo lavoro di restauro che durerà alcuni anni. L’accessibilità alla Torre dei Leoni rappresenta un motivo in più per continuare a lavorare in questa direzione, dove i ferraresi hanno cercato subito di rimboccarsi le maniche per superare questa grave emergenza, facendo vedere probabilmente il loro lato migliore.

Oggi alle 16 è in programma una cerimonia di apertura, alla presenza di Tiziano Tagliani, nella duplice veste di sindaco e di presidente della Provincia di Ferrara; di Ethel Guidi, responsabile del Castello Estense; di Angela Ugatti che in questi anni, in qualità di responsabile della progettazione sismica della Provincia di Ferrara ha seguito passo dopo passo tutto il complicato lavoro di restauro che ancora non è finito e ci sarà anche il vice sindaco Massimo Maisto. Fino al 23 ottobre, per dare anche un ulteriore significato simbolico a questa riapertura, la torre del castello verrà illuminata di notte con luci colorate. Che siano di buon auspicio.

Gian Pietro Zerbini

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