Sfilavano “Rolex”, denunciate
Scoperte le autrici di furti ad anziani. Truffe, consigli per evitarle
Sono state individuate le due presunte autrici dei furti con destrezza compiuti ai danni di due anziani in due giorni distini, il 7 e l’11 ottobre scorsi.
Il primo fatto era avvenuto in Contrada della Rosa, a Ferrara, vittima un uomo di 74 anni che era stato contattato e abbracciato da una donna, per distrarlo, mentre l’altra era riuscita a sfilargli un orologio di marca “Rolex”del valore di circa 2mila euro. Le giovani indagate sono due cittadine rumene di 21 e 25 anni, in Italia senza fissa dimora. Le indagini sono state condotte dai militari della stazione carabinieri di Ferrara che hanno indagato anche sul secondo caso, sempre addebitato alle due giovani denunciate, avvenuto l’11 ottobre quando, con la stessa tecnica, era stato portato via un orologio "Rolex" in oro a un pensionato del 1936. Stessa tecnica e stesse autrici, secondo gli inquirenti.
Continuano, intanto, le truffe alle persone anziane, fenomeno particolarmente odioso, perché il malvivente approfitta della debolezza delle potenziali vittime. I carabinieri hanno comunicato un aggiornamento sulle modalità operative scelte dagli autori dei reati, che inventano sempre nuove tecniche per raggirare le loro vittime. «Alcuni esempi recenti - scrivono i carabinieri - pongono in vetta alla classifica dei "mascheramenti" più utilizzati per trarre in inganno gli anziani quelli degli operai con pettorali catarifrangenti, in genere utilizzati da operai specializzati delle ditte del gas o dell'energia elettrica».
L'età delle persone colpite in genere è compresa fra i 70 e gli 85 anni e «in un unico caso - precisano i carabinieri - l'atteggiamento sospettoso della vittima ha messo in allarme e fatto fuggire il truffatore».
Uno dei casi più comuni è rappresentato dagli sconosciuti (uno o due, spesso fra i 30 e i 40 anni) che si presentano alla porta di casa qualificandosi come tecnici del gas e, con la scusa di un controllo, si fanno poi consegnare del denaro.
Le motivazioni addotte per il controllo possono essere le più varie ma il comportamento successivo non cambia: appena effettuato il furto, i malfattori scappano.
Poche ma semplici le regole elencate dai carabinieri che possono aiutare le persone prese di mira ad evitare la truffa: non fidarsi delle apparenze, spesso il malintenzionato sembra una persona distinta e perbene, esibisce documenti falsi facilmente individuabili; non aprire agli sconosciuti, non far aprire la porta ai bambini e, se si ritiene di aprire la porta, controllare prima dallo spioncino chi sta suonando chiedendo l'esibizione di un documento (che deve sempre riportare una fotografia); in caso di dubbio, chiamare sempre il 112.
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