Il carabiniere arrestato: «Chiarirò tutto al giudice»
Traffico di sostanze dopanti: martedì a Trento l’interrogatorio di garanzia Il difensore dell’appuntato: «È affranto ma convinto di spiegare ogni cosa»
FERRARA. Sarà ascoltato martedì dal gip di Trento, all’interrogatorio di garanzia, l’appuntato scelto Pietro Federici, da venerdì agli arresti domiciliari con l’accusa di traffico di sostanze dopanti. Il militare, in servizio al Reparto Investigativo di Ferrara, è stato arrestato dai carabinieri del Nas nell’ambito dell’operazione “Steroizi”, un’inchiesta coordinata dalla procura di Trento e che ha portato i militari a far chiarezza anche nei confronti del loro collega. E lo hanno fatto in maniera intransigente, senza sconti.
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.14249046:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/ferrara/cronaca/2016/10/14/news/quattro-arrestati-anche-un-carabiniere-1.14249046]]
Davanti al giudice Marco La Ganga, l’appuntato ferrarese avrà la possibilità di fornire la sua versione dei fatti. «Il mio assistito sosterrà l’interrogatorio, non si avvarrà della facoltà di non rispondere – spiega il difensore, l’avvocato Alberto Bova – Siamo convinti che avrà modo di chiarire la sua posizione rispetto alle gravi accuse che gli sono state mosse. È profondamente affranto ma spera di poter spiegare ogni cosa. L’unico addebito che gli può essere contestato è di aver fatto uso, in poche occasioni, di anabolizzanti». Secondo procura e Nas, invece, l’appuntato da consumatore era diventato collaboratore di colui che è considerato uno dei referenti locali dell’organizzazione che gestiva il traffico di sostanze dopanti dalla Romania. Si tratta di Marian Moraru, un romeno che vive a Ferrara e che da venerdì si trova rinchiuso all’Arginone. A finire nei guai a causa della “relazione pericolosa” con Moraru sono anche le altre due persone residenti a Ferrara finite agli arresti durante il blitz di venerdì mattina: si tratta di Ruslan Rosca, moldavo, ora ai domiciliari a Ferrara, e del ferrarese Mauro Benasciutti, titolare del negozio Bike and Shop di via Bologna, di famiglia molto conosciuta e attiva nell’ambito sportivo cittadino.
Per tutti l’accusa è di aver svolto il ruolo di “favoreggiatori” in un’associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti o psicotrope. Secondo gli inquirenti, il commerciante e il carabiniere, entrambi frequentatori di palestre, si rivolgevano a Moraru per comprare le sostanze, ma gli fornivano anche assistenza: ad esempio mettendo a disposizione la macchina, in qualche caso, sostiene la procura a proposito dell’appuntato, anche l’auto di servizio.
In tutto, l’operazione Steroizi ha portato a dieci arresti: sei in Italia e quattro a Bucarest.
Alessandra Mura
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
