In casa con moglie e amante Denunciato ma viene assolto
Un ménage decisamente anomalo, in tre nella stessa casa: lui, la moglie e l’amante. Inevitabili i contrasti, come si può immaginare, e il caso è finito davanti al giudice. A lamentare il...
Un ménage decisamente anomalo, in tre nella stessa casa: lui, la moglie e l’amante. Inevitabili i contrasti, come si può immaginare, e il caso è finito davanti al giudice. A lamentare il comportamento persecutorio ai propri danni era la moglie dell’imputato, un cittadino rumeno (come la parte lesa del processo) che ieri è comparso davanti al giudice Luca Marini, nell’aula B del tribunale. A carico dell’uomo c’era un’accusa pesante: lo stalking, che da quando è stato introdotto come reato ha innescato processi e motivato condanne anche pesanti. In questo caso però il giudice ha deciso per l’assoluzione e ha rigettato le accuse mosse dalla donna al marito, che ora non vive più con lei e si è trasferito all’estero.
Il quadro d’accusa che aveva fatto scattare le indagini e il successivo processo faceva riferimento a una serie di comportamenti ripetuti addebitati all’uomo e proseguiti per circa un anno, fino al 2013. Offese, maltrattamenti, umiliazioni, atteggiamenti mortificanti portati a conoscenza del giudice nel corso di un dibattimento pubblico. In quei mesi la moglie dormiva sul divano e l’amante in camera, assieme al marito della denunciante. Ma per il giudice «il fatto non sussiste», forse perché a quella situazione decisamente anomala non seguì un’adeguata e tempestiva reazione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google