L’assessore regionale: basta polemiche sulle nursery
GORO. Un invito a porre fine alle polemiche e ad avviare un percorso condiviso, nell’interesse di tutti i produttori, per una gestione unitaria delle Aree di tutela biologica di Goro e Comacchio, le...
GORO. Un invito a porre fine alle polemiche e ad avviare un percorso condiviso, nell’interesse di tutti i produttori, per una gestione unitaria delle Aree di tutela biologica di Goro e Comacchio, le cosiddette nursery, le zone vocate all’insediamento del novellame di vongole veraci da redistribuire poi negli allevamenti del ferrarese.
È quello che arriva dall’assessore regionale all’Agricoltura, caccia e pesca Simona Caselli.
«Il nostro obiettivo è contrastare l’abusivismo, salvaguardare l’economia della zona e garantire l’approvvigionamento a tutte le imprese che ne hanno titolo. Da tempo stiamo lavorando insieme alle amministrazioni locali, alle Capitanerie, alle associazioni di categoria per migliorare la gestione dell’area e rendere sempre più compartecipi, in un quadro di regole chiare e condivise, le stesse imprese di pesca. Entro l’anno pubblicheremo un bando per affidare tali zone in concessione a un soggetto collettivo che favorisca l'aggregazione del maggior numero di produttori. Chi avrà la concessione dovrà rispettare precise regole di gestione, anche considerando la valenza ambientale dell’area e dovrà garantire la possibilità di approvvigionamento di novellame a tutti gli allevamenti, in base a un criterio di proporzionalità che tenga conto dell’estensione degli allevamenti stessi».
«Non partiamo però da zero – sottolinea Caselli - l’area della Sacca non è una giungla e già oggi, è bene ricordarlo, non c’è libertà di prelevamento del novellame. Pertanto tutte le operazioni di raccolta non autorizzate operate nelle ultime settimane sono da considerarsi abusive».
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