La mareggiata erode la costa
Colpito soprattutto il litorale di Lido Pomposa. La Protezione civile prolunga l’allerta sino a domenica
LIDO POMPOSA. L’allerta numero 90 con cui l’Agenzia regionale di Protezione civile aveva attivato giovedì la fase di attenzione per vento forte e mare mosso è stata aggiornata ieri, con un prolungamento dello stato di allerta sino alla mezzanotte di domenica. Il forte vento, accompagnato dall’alta marea sulla costa, ha cominciato ieri mattina a erodere il litorale in alcuni punti, quelli più esposti al fenomeno delle mareggiate.
Il tratto di arenile compreso tra i campeggi Vigna sul mar e I tre moschettieri al Lido di Pomposa è ormai stato sommerso dalle onde e a protezione delle strutture resta la barriera di sabbia, che è stata tempestivamente innalzata dagli operatori.
«Attendiamo risposte dalla Regione - ha dichiarato Nicola Bocchimpani, presidente di Asbalneari, associazione dei bagni dei Lidi Scacchi, Pomposa e Nazioni -; al termine dell’incontro convocato il 5 luglio scorso dall’assessore regionale Paola Gazzolo si è detto che a fine stagione ci sarebbe stato sottoposto un master plan per il ripascimento costiero più urgente. Ancora non sappiamo a che punto è il progetto». Intanto era atteso per questa notte il rinforzo del vento con incremento delle maree, fenomeno che da sempre desta preoccupazioni agli operatori, soprattutto a quelli dei lidi Volano, Nazioni e Spina.
«Speriamo che il dirigente regionale Miccoli e l’assessore Gazzolo ci convochino presto – ha aggiunto Bocchimpani -, perché abbiamo tanti quesiti da porre, partendo dalla possibilità di impiego dei fondi del decreto Italia Sicura. Ora c’è stato il terremoto e non si discute, ma speriamo che resti qualcosa anche per noi, come si era ipotizzato durante la riunione della scorsa estate».
Mentre ai Lidi Pomposa e Nazioni sono pressoché ultimate le barriere di sabbia poste a protezione dei bagni, al Lido di Volano «non abbiamo ancora cominciato – ammette Nicola Mendilicchio, titolare del bagno Pinguino -, perché non c’è sabbia. Davanti al mio bagno ho costruito una palizzata in legno con un po' di sabbia, perché il mare ha già mangiato fino a 30 metri dal bar».
Quella appena trascorsa intanto è stata un’altra notte di monitoraggio per gli operatori, nella speranza che la perturbazione non riservi strascichi ulteriori.
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