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Ferrara, scacciati dall’Aci a colpi di seggiola

Ferrara, scacciati dall’Aci a colpi di seggiola

Il titolare dell'ufficio di via Bologna, a Ferrara: «Ho reagito d’istinto e l’ho colpito». Poi la fuga in scooter e l’incidente, uno dei banditi arrestato dai carabinieri

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FERRARA. «Sono arrivati poco dopo mezzogiorno, in ufficio c’ero solo io. Tutti e due avevano il casco integrale, ed erano bagnati fradici perché stava piovendo forte. Uno di loro si è fermato sulla soglia, l’altro senza dire una parola ha fatto il giro del bancone puntando alla cassa. Io a quel punto ho avuto l’istinto di reagire, e gli ho gettato addosso una sedia. È scappato subito, insieme al complice. Sono saliti sullo scooter su cui erano arrivati, ma si sono subito schiantati contro lo spartitraffico».

Gianluca Anzil, titolare dell’ufficio Aci di via Bologna,ripercorre le fasi della tentata rapina conclusa poco dopo con l’arresto di uno dei due malviventi da parte dei carabinieri di Ferrara. Dopo la rovinosa caduta era stato lo stesso titolare, con l’aiuto di alcuni passanti, a bloccare il rapinatore mentre il complice scappava a piedi in via Argine Ducale. All’arrivo della pattuglia l’uomo, un ferrarese di 59 anni, è stato arrestato per tentata rapina e ricettazione, perché lo scooter usato per il colpo, lasciato con il motore acceso davanti all’ingresso dell’Aci, era stato rubato una decina di giorni fa a Pontelagoscuro.

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«Se avevano armi - continua il titolare - non le hanno mostrate. L’unica cosa che l’uomo con il casco teneva in mano era una sportina di plastica, per metterci i soldi». Di denaro, però, non ne avrebbe trovato granché, chiarisce il titolare, perché i pagamenti avvengono tramite Pos e gran parte dei soldi che arrivano sono quelli “elettronici”.

Quindi un colpo doppiamente disgraziato, quello tentato dai due maldestri rapinatori: scacciati a colpi di sedia e scivolati sull’asfalto bagnato a bordo dello scooter rubato, per finire poi ingloriosamente addosso allo spartitraffico.

Dopo l’arresto del primo rapinatore, i carabinieri si sono messi all’inseguimento del complice, che è riuscito a far perdere le sue tracce. Poco lontano, accanto ad alcuni cassonetti, i militari hanno trovato un casco integrale e un giubbotto di pelle con un cutter in tasca, arma che però non era stata usata durante la tentata rapina.(a.m.)

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