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Cento, verità per Giulio Regeni: sulle case 50 striscioni

Cento, verità per Giulio Regeni: sulle case 50 striscioni

Amnesty International in piazza tra raccolta firme e sensibilizzazione sui diritti I cittadini hanno esaurito la dotazione di cartelli a disposizione dell’associazione

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CENTO. In piazza Guercino ha riscosso consensi il banchetto allestito, dalle 10 alle 12, dalla sezione centese di Amnesty International per sensibilizzare i presenti su due importanti argomenti. Raccogliere firme contro la pena di morte essendosi svolta, lunedi scorso, la giornata mondiale contro la pena di morte. Simultaneamente sono stati distribuiti gli striscioni, in plastica, con la scritta “Verità per Giulio Regeni".

Erano una cinquantina gli striscioni disponibili e sono stati esauriti. Per averli biognava dare un contributo di euro 8 euro e mezzo, pari al costo per realizzare lo striscione, ma la gente ha accettato di buon grado e lo dimostra il fatto che quasi tutti quelli che lo hanno ritirato hanno versato 10 euro e non ha voluto il resto.

«Abbiamo invitato - ha spiegato Marina Govoni presidente di Amnesty Cento - tutti quelli che hanno preso lo striscione ad appenderlo davanti alla loro abitazione e fotografarlo. Noi raccoglieremo tutte le foto poi le invieremo alla famigia di Regeni come simbolo di solidarietà espressa, nei loro confronti, da parte dei centesi. Noi non siamo in campo contro nessuno, vogliamo solo sensibilizzare la gente sull'importanza di aderire all'iniziativa che chiede la verità per Regeni e sostenere la raccolta firma contro la pena di morte. Due cose che vanno sostenute per il valore morale che hanno. Mi sono anche informata e dico che l'esposizione degli striscioni, nelle abitazioni, non è soggetta a norme che richiedono tasse o permessi. L'affissione nella propria casa è libera».

Tra chi firmava, prendeva uno striscione o si fermava per complimentarsi per l'iniziativa c'erano anche tante persone che erano importanti esponenti di forze politche, di associazioni o di gruppi organizzati. Per un saluto si è fermato anche il sindaco FabrizioToselli. Sono un decina i volontari di Amnesty Cento e, logicamente, erano soddisfatti nel notare che il loro banchetto era continuamente visitato da persone.

«Per questa iniziativa - ha detto la volontaria Paola Bergamini - c'è stato un gran lavoro di mobilitazione e informazione. La gente ha recepito il messaggio ed è venuta ad incontrarci in piazza. Il nostra banchetto ha come priorità il sostegno alla richiesta di verità per Giulio Regeni. Nel contempo abbiamo pensato di inserire anche la raccolta firme contro la pena di morte».

Alle 12 quanto si è sciolto il banchetto si è fatto anche la conta delle firme raccolte che superavano il centinaio.

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