E ora regole condivise per la Sacca
Il fondo domenicale del direttore della Nuova Ferrara sulle tensioni a Goro e nel Delta
L’acqua è alta qualche spanna sopra la culla delle vongole, quel prezioso banco di sabbia in cui il gioco delle correnti dolci e salmastre fa riprodurre i molluschi come da nessuna altra parte, nella Sacca di Goro. Le tensioni tutt’attorno hanno invece raggiunto la quota di un abisso torbido, in fondo al quale ci si sparava, neppure troppi anni fa, e lungo la cui china le marinerie sono tornate a scivolare pericolosamente. Le consuetudini che garantivano gli equilibri tra i coltivatori di mare - gente che semina, trapianta, attende la maturazione e raccoglie - non reggono più e le regole, quelle imposte come quelle che si sono dati i consorzi, non fermano né i furbi né i predoni del novellame, come la Nuova ha raccontato nelle ultime settimane.
In Sacca serve un intervento radicale. Ne hanno contezza le forze dell’ordine che sono in allerta, lo sollecitano le aziende e le amministrazioni comunali di Goro e di Comacchio: ne va del futuro di centinaia di persone che di vongole vivono, onestamente. E la Regione accelera per riformare le regole.
L’idea è di trasformare l’area della “nursery delle vongole” in una concessione da assegnare attraverso un bando che potrebbe essere varato in meno di tre mesi; consentirebbe l’attivazione di una guardiania privata, con sorveglianza e controlli decisamente più efficaci degli attuali. Bene. Ma che la gara sia davvero strutturata per premiare la più ampia aggregazione tra gli operatori del settore. Che vincoli il nuovo concessionario a garantire regole chiare di gestione che tengano insieme la salvaguardia ambientale e l’approvvigionamento di novellame per tutti i produttori locali, nessuno escluso, con quote proporzionali all’estensione degli allevamenti. Che dia la possibilità di vendere fuori solo l’eccedenza, se mai ce ne sarà.
Il seme della Sacca deve continuare a dare frutti tra Goro e Comacchio. Ne va di una fetta importante e qualificata dell’economia del Delta.
Buona domenica.
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