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terremoto e seconde case, l’assessore costi replica al leghista fabbri

«Emilia e centro Italia, due territori con caratteristiche diverse»

«Emilia e centro Italia, due territori con caratteristiche diverse»

«Ogni sisma ha le proprie peculiarità. Quello che ha colpito l’Emilia nel 2012 è stato il primo terremoto economico, che ha duramente ferito un’area in cui si produce il 2% del Pil del Paese. La...

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«Ogni sisma ha le proprie peculiarità. Quello che ha colpito l’Emilia nel 2012 è stato il primo terremoto economico, che ha duramente ferito un’area in cui si produce il 2% del Pil del Paese. La priorità, in quel caso, sono state le imprese, ma si è lavorato con eguale impegno per le abitazioni, tenendo ben presente il principio di equità. Il sisma del 24 agosto 2016, invece, ha colpito molti piccoli centri dell’Italia centrale, costituiti in modo significativo da seconde case, la cui capacità ricettiva costituisce il motore economico di quel territorio».

Così l’assessore regionale alle Attività produttive e Ricostruzione post sisma Palma Costi, replicando al capogruppo della Lega nord in consiglio regionale, Alan Fabbri, che ha presentato un’interrogazione alla Giunta volta a chiedere al Governo per gli emiliani colpiti dal sisma del 2012 gli stessi risarcimenti concessi ai terremotati del Centro Italia, dove tra gli interventi attesi per la ricostruzione sono previsti contributi per risarcire al 100% le seconde case, al 50% per quelle collocate fuori da centri storici e borghi caratteristici.

«Va ricordato- aggiunge Costi- che in Emilia si è ottenuto il 100% del risarcimento dei danni alle abitazioni a partire dal febbraio 2013, quando ancora poche domande erano state presentate e pochi contributi concessi. Così come in un secondo momento è arrivato il contributo per le seconde case pari al 50% del danno».

L’assessore precisa che «prima il Commissario Errani e poi il Commissario Bonaccini hanno finalizzato il proprio impegno a ottenere, in corso d’opera, provvedimenti migliorativi in favore del territorio colpito. Provvedimenti che guardassero oltre la ricostruzione: il rilancio dell’economia, la rivitalizzazione dei centri urbani». Un esempio? Per Costi è «l’istituzione, avvenuta lo scorso anno, delle Zone Franche Urbane, che hanno permesso alle micro imprese dei centri storici di ottenere notevoli sgravi fiscali».

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