Filo, incrocio da sistemare L’area sarà allargata
La consulta di paese chiede che il progetto venga portato a termine Richiesta una ciclo-pedonale lungo la Provinciale “Ponte Bastia-Longastrino”
FILO. Quando si studia, ripassare non fa male: una regola che la Rappresentanza di Partecipazione Cittadina (Rpc) di Filo ha fatto sua in occasione dell'ultima riunione. Infatti, il presidente Luca Coatti ha dapprima annunciato che sta andando in porto l'installazione di giochi per bambini donati dall'associazione Fedebèn, poi ha confermato che la manutenzione del monumento ai Caduti di piazza Agide Cavalli sarà effettuata.
Si è parlato poi di una vecchia questione quale quella della sistemazione dell'incrocio tra via 8 Settembre e via Porto Vallone; attualmente l'apporto del terreno di riempimento per l'allargamento della sede stradale è stato fatto, però «si ribadisce - si legge nel verbale della Rpc di Filo - la necessità di allargare l'incrocio per motivi di pubblica sicurezza dovuti al traffico pesante presente su via Porto Vallone. Pertanto - ecco la richiesta all'assessore Sauro Borea - si chiede di portare a compimento l'opera così come era nato il progetto iniziato una decina di anni fa».
Lo stesso presidente Coatti, ha riproposto una vecchia richiesta dei cittadini che abitano nel caseggiato di via VIII Settembre dal civico 65 al 91: 15 appartamenti tra Filo e Case Selvatiche lungo la Provinciale Ponte Bastia-Longastrino che hanno la necessità di realizzare una pista ciclo pedonale: «La prima richiesta - ricorda Coatti -, bocciata perché da una prima analisi di fattibilità era troppo onerosa e non inseribile in bilancio, era quella di realizzare una pista ciclabile che si congiungesse con la pista ciclabile esistente. Pertanto - ribadisce Coatti - tali cittadini chiedono di valutare la possibilità di realizzare una pista ciclabile, con anche una semplice finitura a stabilizzato, che permetta di raggiungere il centro in assoluta sicurezza».
Altro punto fermo della Rpc filese, è la sollecitazione di una risposta per la soluzione di messa in sicurezza dell'area circostante l'acquedotto soprattutto dopo i recenti eventi sismici disastrosi. C'è poi un altro argomento che la Rpc ha molto a cuore: il riposizionamento del bidone sulla via Maria Margotti al civico 114. Quel bidone «è stato tolto con la nuova pianificazione dopo la messa in funzione del sistema a calotta. La richiesta è motivata dal fatto che - si legge ancora nel verbale - da quelle parti abita un cittadino non vedente che per portare l'immondizia nell'attuale postazione, ha la necessità di attraversare la strada, cosa che non riteniamo giusta». (g.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google