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Lodi: «Bonifica ferma, passiamo alle maniere forti»

Nicola Lodi non molla e continua a seguire passo passo la vicenda del Palaspecchi. Ieri ha convocato ancora una volta la stampa per comunicare le ultime novità dell’annosa vicenda «Questa storia...

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Nicola Lodi non molla e continua a seguire passo passo la vicenda del Palaspecchi. Ieri ha convocato ancora una volta la stampa per comunicare le ultime novità dell’annosa vicenda «Questa storia sembra non finire mai , ma ci penseremo noi a chiudere il contenzioso - ha annunciato Lodi mostrando i sotterranei della struttura appena prosciugati e ancora completamente sommerso dall'acqua - Dal prossimo 10 novembre infatti tutti i parlamentari della Lega, dico tutti da Salvini a Zaia, a turno faranno una tappa al Palaspecchi durante il tour per dire “No” al Referendum e sarà l'inizio di una serie di iniziative che mi auguro centreranno l'obiettivo. Chiederò nuovamente un incontro pubblico con il sindaco Tagliani che dall'8 novembre acquisisce il diritto di entrare nella struttura a pieno titolo e lunedì telefonerò a don Bedin per fargli vedere le condizioni di quelli che vivono qua dentro, bisogna trovare loro una sistemazione anche se questa gente non la vuole».

Lodi prosegue innanzitutto annunciando l'interpellanza depositata dal parlamentare Guido Guidesi ai ministri Padoan e Alfano sulla situazione in cui versa Ferrara 2007 che, incalza Lodi, mette in dubbio la vera possibilità di portare avanti la bonifica; “Naomo” prosegue dichiarando che il progetto di costruire qui 268 alloggi è fallito anche per il fatto che nella nostra città c'è il più alto numero di case sfitte e che ci sono 40 milioni di euro in ballo a cui sono interessate diverse persone.

«Da una fonte sicura - ha concluso Lodi senza specificare però quale - abbiamo saputo che a luglio è stato detto Stop al progetto. All'incontro del 28 gennaio la dottoressa Dalmonte responsabile del progetto, ha dichiarato che la “dead line”, la scadenza oltre la quale il progetto rischia di non essere finanziato, è stata fissata al 31 marzo 2016; «Tagliani aveva annunciato che da gennaio a marzo sarebbero state messe in atto tutte le iniziative necessarie per lo sgombero dell'edificio (cosa che è avvenuta in minima parte e subito bloccata dall'abbandono degli operai di Vitadello che nel frattempo era stato arrestato); la Fusari dichiara che con la scadenza del 31 marzo non accade nulla di drammatico; in giugno viene transennata una parte del Palaspecchi per pericolo caduta vetri e poi tutto fermo, ma non noi, che procederemo ora con le maniere forti ».

Margherita Goberti

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