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Mareggiata sulla costa, appello alla Regione

Mareggiata sulla costa, appello alla Regione

Callegarini (stabilimenti balneari) scrive all’assessore Paola Gazzolo «Finora nessun intervento di messa in sicurezza nonostante gli impegni presi»

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COMACCHIO. Si è esaurita a mezzanotte sulla costa la fase di attenzione scattata con l’ultima allerta meteo dell’agenzia regionale di Protezione Civile. Il vento di scirocco anche nella prima parte della giornata di ieri ha gonfiato le onde facendo avanzare il mare, che ha morso, seppur senza danni alle strutture, quei tratti di arenile già aggrediti dalla prima perturbazione di venerdì. «Nell’immediato, per fronteggiare le criticità, – dichiara Luca Callegarini, presidente della cooperativa degli stabilimenti balneari del Lido di Volano -, basterebbe recuperare la sabbia bagnata che si trova in discarica. È sabbia sporca, proveniente dalla pulizia estiva dell’arenile – prosegue Callegarini -, ma è comunque disponibile da subito e per l’inverno può andare bene ugualmente, perché il vento può pulirla. La Regione potrebbe farsi carico del trasporto e delle operazioni di carico e scarico con una ruspa, a costi contenuti».

Questa è la ricetta messa sul tavolo, in attesa che dalla Regione Emilia Romagna giungano le risposte attese dagli operatori sullo stato dell’arte del master-plan volto al ripristino costiero, intorno al quale si è discusso il 5 luglio scorso. Al termine dell’incontro convocato a Comacchio proprio dall’assessore regionale alla difesa del suolo e della costa, Paola Gazzolo, era arrivato l’impegno di aggiornare gli operatori a fine stagione, intorno ai progetti pianificati e alle risorse stanziate dalla giunta regionale e dal Governo, attraverso il decreto “Italia sicura.” A questo proposito, dato che i lavori di messa in sicurezza e di ripascimento dell’arenile competono al Demanio marittimo regionale, Callegarini ha ritenuto di inviare un sollecito scritto all’assessore Gazzolo, ricordando come alcuni eventi atmosferici a giugno abbiamo seriamente messo a repentaglio l’operatività degli stabilimenti balneari, a stagione ormai avviata. «Alla data odierna – scrive Callegarini – dai riscontri avuti con i tecnici del Servizio tecnico di Bacino, non risultano programmati interventi in tal senso, particolarmente in quelle aree in cui si sono verificati i maggiori fenomeni erosivi, che impediscono di realizzare adeguate protezioni con materiali sabbiosi in loco. Richiediamo pertanto a codesta amministrazione regionale – conclude -, l’adempimento degli impegni condivisi, anche in considerazione di possibili eventi atmosferici autunnali particolarmente intensi». Il rinvio a fine stagione di interventi urgenti nei punti più critici era stato dettato dalla pericolosità di accedere in piena estate sulle spiagge con ruspe e camion, per distribuire sabbia di rinforzo.

Katia Romagnoli

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