San Giorgio, a Cona via ai lavori ma sarà un trasloco lungo
Al Sant’Anna recintata l’area che accoglierà il centro di riabilitazione. Il cantiere fino al giugno 2017. Poi si sposteranno 80 posti letto e 160 addetti
FERRARA. La recinzione rossa delimita all’esterno un intero settore dell’ospedale S. Anna. All’interno pannelli bianchi separano il lotto che ospita il cantiere dalla superficie occupata da accettazione e uffici. Nel grande quadrante in cui è vietato l’accesso al pubblico inizieranno nei prossimi giorni a muoversi gli operai per ricavare la struttura del Nuovo San Giorgio, che lascerà la sede dell’ex residenza del Pellegrino, tra via della Fiera e via Messidoro, per traslocare a Cona. Da giovedì 20 ottobre 24 posti auto del parcheggio coperto (P7) saranno chiusi per far posto al materiale edilizio.
È l’avvio di un’operazione che si concluderà fra un anno, quando i pazienti della Medicina riabilitativa diretta dal prof. Nino Basaglia e i ricoverati dell’Unità Gravi Cerebrolesi, centro di riferimento regionale diretto da Susanna Lavezzi, si sposteranno nella nuova struttura. Il reparto sarà distribuito tra il primo piano e il piano terra, nella porzione dell’ingresso 1 compresa tra l’accesso del lato ferrovia (poco utilizzato a causa dei ritardi del progetto metrò di superficie) e il parcheggio dipendenti (P6), dove si trovano aree ad uso commerciale mai utilizzate a questo scopo oppure dismesse. La foresteria, che oggi occupa in verticale la parte dello stabile prospiciente il parcheggio 6, si trasferirà al secondo piano consentendo di aumentare la capacità ricettiva del nuovo servizio.
Al Sant’Anna si concentreranno le attività più specialistiche della riabilitazione (II e III livello). Al piano terra saranno allestite tre palestre, oltre a laboratori ed ambulatori, al primo piano sei palestre, gli studi e le degenze che si insedieranno tra la zona lasciata libera dalla foresteria e le unità 2B1 e 3B1, occupate da due reparti di Medicina.
Il polo di Cona ospiterà quindi altri 70 posti letto ordinari oggi concentrati al “Pellegrino” (40 dell’Unità Gravi Cerebrolesioni, 30 per la Riabilitazione) più 10 in day hospital. Il personale che cambierà sede è composto da circa 160 addetti tra medici, infermieri, oss, fisioterapisti, logopedisti e psicologi. Per il San Giorgio si tratta del secondo trasloco dalla sua fondazione. Basaglia ne è stato il riferimento fin dal principio, quando l’istituto aveva ancora sede in un edificio di via Boschetto; nel 2004 il trasferimento in via Fiera/via Messidoro, nel grande complesso messo a disposizione dall’Inail costruito per ospitare, nel 2000, i pellegrini del Giubileo. Il trasloco a Cona è una decisione maturata negli ultimi anni: a motivarla, da una parte i costi d’affitto (circa 400mila euro l’anno) e di gestione, dall’altra l’esigenza di migliorare il raccordo con l’attività ospedaliera puntando su sinergie logistiche e risparmio di tempo per le consulenze.
Il direttore generale del Sant’Anna, Tiziano Carradori, ha più volte ribadito che le economie garantite dallo spostamento del centro a Cona si avvicinano o superano il milione di euro l’anno. La conferenza socio-sanitaria territoriale autorizzò il trasloco alla fine del 2013 ma il progetto, inizialmente previsto per il 2014/2015, ha subìto vari rinvii che hanno fatto slittare la data all’anno prossimo.
L’inizio dei lavori di fatto conferma che il piano è entrato nella fase operativa: la consegna entro giugno 2017. “Figlio” separato dell’ospedale Sant’Anna, il San Giorgio è da sempre uno dei fiori all’occhiello della sanità locale e uno dei motori che trainano la mobilità attiva dei pazienti richiamati da fuori provincia (tra i suoi ospiti Fellini, Antonioni e il cantante Gianni Bella). Non è stato risparmiato però dalle polemiche, perché la sua apertura all’esterno è stata spesso associata alle lunghe liste d’attesa. Nel mirino sono finiti anche i costi della ristrutturazione dell’ala del Sant’Anna che ospiterà il Nuovo San Giorgio: 7 milioni di € tra lavori e canone d’affitto trentennale. Il sindacato Uil-Fpl aveva criticato le modalità di affidamento dei lavori al consorzio Prog.Este e aveva proposto di trasferire il complesso nelle ex Nuove Cliniche del Sant’Anna. Ipotesi poi bocciata da Carradori come «poco logica sotto il profilo dell’assistenza e dell’economicità».
Gioele Caccia
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