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Calvano: «Per la Gad rispondiamo con i fatti»

Calvano: «Per la Gad rispondiamo con i fatti»

Il segretario regionale Pd commenta i 18 milioni in arrivo per Giardino e dintorni «Un progetto concreto per una città più bella e più accogliente per chi ci vive»

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«I diciotto milioni di euro per riqualificare l’area urbana di Ferrara tra Darsena, ex Mof e Mura non sono una manna che cade dal cielo». Paolo Calvano, segretario regionale del Pd, tiene viva la notizia del finanziamento in arrivo da Roma e se ne comprende la ragione: la questione Gad - insieme a quella degli Specchi - è diventata politicamente molto rilevante, e i Democratici – siano alla guida del partito o del Comune - vogliono dimostrare non solo di aver compreso la stato d’animo dei cittadini, ma di avere idee e di poter produrre fatti per incidere sul tessuto urbanistico e sociale.

«I 18 milioni - dice Calvano - sono invece il frutto di un progetto portato avanti da un fronte comune e compatto che chiedeva attenzione a una delle realtà più delicate della nostra città. Il governo attraverso fondi Cipe, ha deciso di finanziare i progetti di riqualificazione delle periferie di diverse città capoluogo, e tra questi progetti c'è quello proposto dall’Amministrazione comunale di Ferrara che prevede una riqualificazione che oltre agli aspetti urbanistici è tesa anche alla rigenerazione di un quartiere che ha bisogno di particolare riguardo a causa dei ben noti disagi dovuti a degrado e illegalità che lì si annidano. Al degrado, a partire dal Governo fino ai Comuni, rispondiamo con i fatti: protestare non basta, denunciare non basta, fare proposte credibili e lavorare per concretizzarle invece è quello che serve».

Il progetto trae origine dal “Piano di recupero Area ex Mof-Darsena” che è stato approvato nel dicembre 2011 dal consiglio comunale; due mesi fa, alla fine di agosto, la giunta l’ha fornito dei connotati per candidarlo al bando indetto dal governo mirato al «Programma straordinario di interventi per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitano e delle città capoluogo di provincia”. Il tutto in accordo con la Fondazione Meis (è stato siglato un apposito protocollo) e con l’Agenzia del Demanio (permuta tra un’area dell’ex aeroporto militare e una porzione dell’ex Mof).

«Il finanziamento del progetto dimostra - secondo Calvano - l’eccellenza delle proposte portate avanti. Quello che emerge a chi riesce a guardare l’insieme da una prospettiva allargata, è che tra qualche anno avremo davvero una città rinnovata: più bella per chi la visita e più accogliente per chi ci vive».

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