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a comacchio si vota in primavera

Elezioni comunali, Fabbri e Provasi giocano d’anticipo

Elezioni comunali, Fabbri e Provasi giocano d’anticipo

COMACCHIO. Mentre gli schieramenti politici, tanto del centrodestra, quanto del centrosinistra, stanno studiando le mosse da compiere dopo il verdetto referendario del 4 dicembre, il fronte civico è...

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COMACCHIO. Mentre gli schieramenti politici, tanto del centrodestra, quanto del centrosinistra, stanno studiando le mosse da compiere dopo il verdetto referendario del 4 dicembre, il fronte civico è già in fermento e comincia a guardare alle elezioni amministrative della prossima primavera. Quando i comacchiesi saranno chiamati alle urne per eleggere sindaco e consiglio comunale.

A lanciare il sasso è l’assessore Sergio Provasi, che sulla propria pagina Facebook riassume che «siamo una amministrazione civica al 100% e seppur tra mille difficolta, abbiamo ridato a Comacchio stabilità e dignità, che pochi immaginavano. Non ci siamo alleati prima o durante le elezioni, né tantomeno dopo l’espulsione – aggiunge Provasi -. Il lavoro da fare è ancora enorme, il periodo difficile e la politica nazionale spesso inadeguata, ma siamo qui, convinti più di prima». Anche il sindaco Marco Fabbri, a due anni esatti dalla cacciata dal Movimento 5 Stelle, decretata con un post scriptum sul blog di Beppe Grillo per la partecipazione alle elezioni provinciali, ritorna sul tema, sferrando un’accusa di “doppiopesismo” adottato dal movimento nei suoi confronti e nei riguardi delle sindache Virginia Raggi (Roma) e Chiara Appendino (Torino). «Il M5S rifiuta(va) per statuto la partecipazione alle elezioni provinciali - scrive Fabbri su Facebook -; cosa non vera, ma applicata a seconda dei casi». E mentre il sindaco di Comacchio ha già annunciato nei mesi scorsi l’intenzione di tornare in pista con uno schieramento civico, ci sono anche altri che cominciano a tastare il terreno. Mentre per Davide Michetti, consigliere comunale de L’Onda, si attende solo l’ufficialità della candidatura, Giuseppe Carli, presidente provinciale del Sib-Confcommercio e presidente della coop degli stabilimenti balneari di Porto Garibaldi, è il candidato a sindaco della lista “Forza Comacchio”.

Un veterano della politica è Iginio Ferroni, che dopo l’uscita dal Pdl e le vicissitudini nella vecchia vicenda delle sponsorizzazioni del Comacchio-Lidi, vuole tornare a dire la sua, probabilmente all’interno di una formazione civica.

Anche Valentino Pambianchi, dopo l’espulsione dalla Lega Nord, ha qualche sassolino da togliersi dalle scarpe e dopo il suo avvicinamento alla compagine guidata da Flavio Tosi, sindaco di Verona, intende «sorprendere» alle prossime comunali comacchiesi. E sul fronte civico, poi, le liste storiche Alternativa democratica, con Manrico Mezzogori, e “Il Faro”, lista fondata dal consigliere comunale Antonio Di Munno e alleata alle comunali 2012 con Forza Italia.

Resta da scoprire quali pedine muoveranno la stessa Fi, FdI e Lega (rappresentata dall’ex vicesindaco Maura Tomasi), l’Udc e gli schieramenti di sinistra.

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