In piazza per le calotte. «Ma come funzionano?»
Ferrara, nuova raccolta rifiuti, centinaia di persone in processione ieri al gazebo di Hera. Da Pontelagoscuro tante domande e un timore: chi fermerà i furbetti del cassonetto?
Alle 11.30 le trasparenti bustine porta-tessera erano esaurite. Le distribuivano nel gazebo verde installato da Hera in piazza Bruno Buozzi, dove ieri dalle 8,30 alle 18.30 centinaia e centinaia di cittadini di Pontelagoscuro sono andati in pellegrinaggio per chiedere una speciale grazia: vedere come funziona la calotta e capire come funzionerà la nuova raccolta differenziata dei rifiuti. Con santa pazienza - ieri a Ponte in concomitanza di tempo e coincidenza di luogo si festeggiava anche la patrona Santa Teresa con tanto di processione per invocare la protezione celeste dalle inondazioni del Po - gli addetti di Hera hanno somministrato informazioni, depliant, sacchetti idonei per le calotte e le scarseggianti bustine porta-tessera. Che Sandro Berghi, responsabile per Ferrara del settore Ambiente, è corso a recuperare negli uffici Hera di via Diana, stavolta con l’intercessione dell’ingegnere ambientale Mascia Morsucci, che ha un doppia qualifica: lavora ad Hera e abita a Ponte. «Per farti aprire gli uffici di domenica, devi fare così e così...». Ricevute le istruzioni Berghi è partito. Ma prima ha preso la tazzina di caffè che aveva appoggiato su un tavolo vicino alla calotta per le dimostrazioni pratiche e l’ha riportata al bar Nuovo. Si chiama buona educazione. La buona educazione - altrimenti detta senso civico - è uno degli ingredienti indispensabili per far decollare la nuova raccolta differenziata. La sperimentazione inizierà a novembre e il test partirà proprio da Pontelagoscuro, per poi estendersi al resto del territorio comunale.
La gente di Ponte è curiosa, collaborativa, ma anche un po’ diffidente. Soprattutto è preoccupata. Perché prevede che qualcuno non rispetterà le regole e anzichè infilare il sacchetto dell’indifferenziata nella calotta lo metterà nel cassonetto della plastica o della carta oppure lo lancerà dal finestrino dell’auto lungo i bordi delle strade. «Ci saranno più controlli», questa la risposta.
Ma da novembre e per tutto il 2017 a tutti, anche agli immancabili “furbi”, conviene collaborare in modo leale. Berghi e i due addetti di Hera cvhe stazionano sotto il gazebo verde (Pasquale De Martino e Linda B.) lo ripetono più volte: «La fase sperimentale servirà per stimare quanti sacchetti dell’indifferenziata i ferraresi mettono annualmente nelle calotte...». In base a questi dati il Comune farà un regolamento in vista del 2018, anno in cui si comincerà a fare sul serio, anche se i primi reali effetti della tariffa puntuale si vedranno dal 2019. La tariffa puntale mira a far pagare la Tari in base alla reale differenziazione. Il criterio è semplice: chi farà tanti conferimenti di indifferenziata pagherà un po’ più, chi ne farà pochi pagherà un po’ di meno. La modalità è più complicata e richiederà tempo per essere calibrata.
Il conferimento si fa in cinque mosse:
1) si schiaccia un pulsante;
2 si appoggia la tessera magnetica (ne verranno consegnate due a famiglia) sul lettore vicino al pulsante
3) si alza la calotta
4) si infila il sacchetto (massimo 20 litri, altrimenti non passa)
5) si abbassa la leva. Fine
Ecco alcune delle domande più frequenti ascoltate ieri mattina e le relative risposte.
E se la calotta si inceppa?
«Si chiama il numero verde 800 999 500 per avvisare»
Se passo tre volte la tessera sul lettore mi calcolano tre sacchetti?
No, il conferimento viene conteggiato solo se l’operazione è completata. Se la calotta non si apre non c’è conteggio».
Se non si apre la calotta dove le metto il mio sacchetto?
«Può metterlo in un altro cassonetto grigio dell’indifferenziata, seguendo la solita procedura»
I pannolini e i pannoloni vanno nell’indifferenziata e non si posso tenere a lungo in casa. Chi ha bambini o persone incontinenti dovrà pagare di più?
«Il regolamento del Comune prevederà queste situazioni»
E la cacca del mio cane?
«Va riposta negli appositi cestini già esistenti o nel cassonetto dell’organico avvolta in un sacchetto compostabile».
È vero che serve la tessera anche per i rifiuti vegetali (erba, potature ecc.)?
«Sì, serve la stessa tessera per aprire anche questo cassonetto, ma non viene conteggiato come conferimento».
Marcello Pradarelli
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