«Vergognoso il cedimento di quella strada»
Polemica a Bondeno dopo la chiusura della via da poco rifatta. Faraoni (Pd) accusa la giunta
BONDENO. Com’era prevedibile, il nuovo cedimento che si è prodotto lungo la provinciale che, da Borgo San Giovanni, porta all’incrocio di viale Borgatti e via Napoleonica, non ha mancato di sortire polemiche. Il tratto di strada appena un mese e mezzo fa era stato riaperto dopo una serie di lavori, a causa di una antica chiavica - rimasta sepolta sotto l’argine - scoperta proprio a causa di un cedimento.
Il sindaco Fabio Bergamini, non più tardi di sabato, si era detto «arrabbiato» e aveva annunciato che avrebbe richiesto ad Aipo di ripristinare l’avvallamento arginale, una volta che se ne siano verificate le cause. Ma ad essere irritata dall’accaduto è anche l’opposizione.
La consigliera Pd, Ilaria Faraoni, sottolinea come «dopo nemmeno un mese dalla fine dei lavori, questa è una cosa vergognosa. L'assessore Vincenzi e il sindaco Bergamini – spiega la consigliera Pd – ancor prima di intervenire nei luoghi istituzionali, hanno affidato il loro sconcerto a due righe su Facebook. Due righe che non spiegano nulla, nemmeno si scusano per il disagio che arrecano ai cittadini a causa della viabilità modificata e alle attività per l'interruzione della strada, che le porta ad essere nuovamente escluse. È un danno enorme e un fatto gravissimo, soprattutto perché la giunta fa quadrato attorno a se stessa scaricando le responsabilità su Aipo e la ditta esecutrice dei lavori» Insomma, come prevedibile, è scontro politico sulle conseguenze del nuovo nodo viario. «È innanzitutto l'ente appaltante – dice Faraoni rivolta al Comune – che ha il dovere giuridico di vigilare sulla corretta esecuzione delle opere appaltate. Cosa non ha funzionato, dunque, se a solo un mese dalla riapertura della strada, ci troviamo al punto di partenza?».
Mirco Peccenini
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