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Berco, oggi a Roma si deciderà il futuro dell’azienda

di Maurizio Barbieri
Berco, oggi a Roma si deciderà il futuro dell’azienda

Copparo, l’incontro al ministero dello Sviluppo Economico ThyssenKrupp ha chiesto il licenziamento di 365 dipendenti

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COPPARO. Il grande giorno è arrivato. Questa mattina alle 11 a Roma al Mise (Ministero Sviluppo Economico) è in programma l’atteso incontro che vedrà la partecipazione dei rappresentanti di Berco e ThyssenKrupp (non si sa se all’incontro parteciperà solo l’ad di Berco Sven Arend o se sia prevista la partecipazione di qualche dirigente della casa madre proveniente dal quartier generale di Essen in Germania), dei sindacati provinciali e nazionali di Cgil. Cisl, Uil e Fismic e probabilmente dello stesso ministro Carlo Calenda, l’assessore regionale alle Attività produttive, Palma Costi e il sindaco di Copparo, Nicola Rossi. La vicenda Berco con la questione dei 365 dipendenti (331 dello stabilimento di Copparo e 34 di quello di Castelfranco Veneto) per i quali l'azienda ha intenzione di procedere al licenziamento,è approdata sul tavolo del Mise.

Nell'incontro in programma al ministero i sindacati metteremo in chiaro che la decisione di Berco non può passare.

«Non può succedere che in questi 36 mesi nessuno si sia accorto di nulla e che improvvisamente l’azienda ci dica che ha intenzione di dare corso ad una ristrutturazione terrificante .- afferma Alberto Finessi, coordinatore nazionale per la siderurgia della Fismic - c’è stata una totale mancanza di rispetto nei confronti dei lavoratori i quali meritavano di essere rispettati. Avere taciuto o fatto credere che tutto fosse sotto controllo e poi aprire la procedura di mobilità significa che se ne sono fregati altamente di etica e moralità. Spero che domani (oggi per chi legge ndr.) abbiamo la sensibilità e l’impegno di sospendere immediatamente la procedura di mobilità. Non si può cedrto trattare con chi ti vuole sparare addosso. Lo stabilimento di Copparo è in una situazione di nebbia totale. Vedremo che cosa verrà a dirci l’azienda e capire dov’è lo spazio di manovra». Da quanto si è saputo l’azienda intenderebbe dare in appalto la logistica e il magazzino dopo che le manuntenzioni in fabbrica sono già state date in appalto, al fine di ridurre sensibilmente i costi che sono stati ritenuti eccessivi anche dalla società Boston Consulting che ha compiuto un monitoraggio all’interno della fabbrica durato qualche mese.

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