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È nato Terre del Reno Si lavora al Comune unico

di Samuele Govoni
È nato Terre del Reno Si lavora al Comune unico

Zappaterra: grande soddisfazione perché alla fine ha vinto il progetto fusione Fabbri: qui anche la Lega era favorevole al sì ma ogni ente deve scegliere libero

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MIRABELLO. «Non posso che prendere atto della volontà dei cittadini di Mirabello e Sant’Agostino che hanno scelto di unirsi e fondere il nuovo Comune unico chiamato Terre del Reno. Anche se la partecipazione non è stata altissima ha prevalso il sì. Ora ci aspetta tanto lavoro». Sono le poche e chiare parole del viceprefetto Adriana Sabato, commissario straordinario del Comune di Sant’Agostino, che aggiunge: «Mercoledì (domani per chi legge, ndr) ci sarà già il primo incontro per impostare le operazioni dei prossimi mesi». Domenica sera, al termine del referendum consuntivo, a Mirabello si è atteso con trepidazione il risultato finale delle votazioni. Angela Poltronieri, sindaco di Mirabello, e Simone Tassinari, consigliere santagostinese del Pd, hanno seguito minuto per minuto lo spoglio. A Mirabello il sì è prevalso per appena 12 voti, a Sant’Agostino lo scarto è stato un po’ più alto, quasi 400 le schede a favore dell’unione. Nel primo Comune l’affluenza complessiva alle urne è stata del 33,17% e nel secondo del 37,57%. Nel primo caso il 59,49% degli elettori hanno votato sì, il 41,51% no. Nel secondo invece il 50,69% ha scelto il sì e il 49,31% il no. «È stato sicuramente un successo, anche alla luce dei risultati degli altri Comuni emiliano romagnoli interessati -ha affermato ieri Tassinari - Complimenti a chi sul territorio ha lavorato nel corso dei mesi e degli anni. Questa è la dimostrazione che abbiamo saputo portare a casa il risultato mettendoci la faccia». Unanime anche la scelta del nome da dare all’aggregazione che, per i cittadini, dev’essere Terre del Reno, scelta indicata dal 58,52% dei votanti di Mirabello e dal 57,34% di Sant’Agostino. Dalla regione Emilia Romagna arriva il plauso di Marcella Zappaterra (consigliere Pd) che ieri ha affermato: «Questo risultato è per me motivo di grande soddisfazione perché ha prevalso il sì. Al di là delle percentuali di scarto nel Ferrarese il progetto fusione ha vinto. Molto di questo risultato è merito del lavoro delle amministrazioni che già dal 2014 lavoravano a questo procedimento». Anche il capogruppo regionale della Lega Nord è intervenuto. Ha appoggiato la fusione tra Sant’Agostino e Mirabello ma non ha risparmiato critiche al Partito democratico e vista la bassa affluenza alle urne ha commentato: «Questo è un netto fallimento del Pd. Ora, la cosa più importante, è che non si ledano le autonomie degli enti locali». «Solo a Sant’Agostino e Mirabello - ha detto Fabbri - ha vinto il progetto di fusione. Qui anche la Lega Nord era favorevole al si. Non siamo contrari a prescindere, ma riteniamo fondamentale che ogni ente locale sia libero di scegliere in autonomia e venga ascoltato».

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