«Finora un solo rimborso agli azzerati della Carife»
La denuncia dei No al Salva-banche: ci risulta che il beneficiato sia di Napoli Arbitrato al palo. La protesta torna davanti alla casa di Renzi a Pontassieve
I rimborsi per i bondisti Carife? A procedura avviata da mesi, ormai, «risulta che un solo detentore di obbligazioni azzerate della banca sia stato effettivamente rimborsato: è di Napoli, stando a quanto ci hanno riferito». La fonte sono alcune associazioni di consumatori, a riferirlo è invece Antonio Alia, per conto dell’associazione No al Salva-banche, cioè la ramificazione ferrarese e bolognese della toscana Vittime del Salva-banche, che ieri mattina ha organizzato un flash-mob all’interno dell’Agenzia sede di Nuova Carife. Si sono presentati in sette verso le 12 all’ingresso di corso Giovecca, sono entrati alla spicciolata come normali clienti dalle porte ad apertura controllata e una volta nell’atrio hanno sfoderato cartelli e striscioni, attendendo l’arrivo di giornalisti e fotografi. «Siamo qui e non di fronte alla sede, ad esempio, per inviare un messaggio chiaro anche ai dipendenti che rischiano il posto viste le difficoltà nella vendita della nuova banca - ha scandito Alia - Noi non li riteniamo assolutamente responsabili delle vere e proprie truffe subìte dai risparmiatori, la colpa è dei vertici. Chiediamo ai lavoratori di unirsi alla nostra protesta».
Il fulcro delle manifestazioni dei No al Salva-banche restano i rimborsi agli obbligazionisti: detto di quanto risulta loro sull’unico rimborso andato a buon fine (qualche giorno fa il vicedirettore del Fitd aveva parlato di «primi rimborsi» e Federconsum aveva confermato), c’è da aggiungere che «sull’arbitrato nessuno sa ancora come muoversi. Per cui l’unica soluzione è politica, cioè il governo Renzi deve andare a casa - è sempre Alia a parlare - Abbiamo quindi deciso di sostenere il No al referendum e di tornare a manifestare a Pontassieve, a casa del primo ministro. Finora non abbiamo ricevuto limitazioni e accetteremmo con difficoltà qualsiasi tipo di prescrizione su tempi e percorsi». La manifestazione è in programma il 22 ottobre, un pullma partirà da Ferrara alle 7 dall’ex Mof.
I No al Salva-banche portano direttamente una ventina di azzerati, in treno, all’udienza del Papa in Vaticano, domani mattina. «Abbiamo dirottato una quindicina di risparmiatori alle altre associazioni» hanno detto ieri i manifestanti, con l’intenzione di sancire una tregua tra azzerati almeno su questo fronte. Amici di Carife e Azzerati Carife, in effetti, hanno allestito due bus per la trasferta vaticana, che sono ormai in fase di completamento: la partenza è anticipata alle 2.30 di domani dal piazzale del Bennet, l’udienza si terrà non nella solita Sala Nervi ma direttamente in piazza San Pietro, con posti a sedere riservati agli azzerati.
Il flash mob ieri mattina si è esaurito in una ventina di minuti, e al termine la Polizia ha identificato un paio di organizzatori («protestiamo per questo atteggiamento della Polizia» ha protestato Alia). Eventuali denunce da parte della banca sembrano improbabili.
Stefano Ciervo
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