Rifiuti, chiesto un referendum
Il comitato che sta raccogliendo le firme oggi ricevuto in Prefettura
POGGIO RENATICO. Si prospetta molto calda la seduta del consiglio comunale, convocato per stasera alle 20, 30, dove si dovrà discutere la fusione per incorporazione di Cmv raccolta in Clara Spa. Il gruppo di minoranza di centrosinistra, dopo essersi lamentato di aver ricevuto gli atti due giorni dopo la convocazione del civico consesso, ha presentato tre documenti che faranno alzare i toni del dibattito. La minoranza chiede che prima di variare il sistema di gestione della raccolta rifiuti siano interpellati i poggesi attraverso un percorso partecipato che coinvolga privati cittadini, attività produttive, associazioni e comitati. Si richiede anche la convocazione di un consiglio comunale, aperto al pubblico, con all'ordine del giorno il progetto di cambiamento del sistema di raccolta rifiuti, passando dai cassonetti a calotta al porta a porta, e che vengano date garanzie che i futuri costi, a carico degli utenti, non aumenteranno. Non paghi la minoranza di centro sinistra chiede a sindaco e giunta quali strumenti intende utilizzare per Acconsentire alla richiesta di refereundum, sempre sulla gestione rifiuti, avanzata da un comitato locale e supportata da un gran numero di firme.
Intanto il comitato che sta raccogliendo le firme per indire un referundum sulla gestione dei rifiuti nel territorio poggese, sarà ricevuto oggi alle 10 in Prefettura dal capo di gabinetto Emanuela Milan. «Lo scopo - ha detto il portavoce Vittorino Navarra - è quello di sollcitare il sindaco di Poggio Renatico nell'applicazione del rispetto dello statuto comunale per quanto concerne la nostra richiesta di indire un referendum sulla raccolta e gestione dei rifiuti».(g.b.)
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