Trovata legionella: stop alle docce nel centro disabili
Bando, le analisi a campione positive nella struttura Cidas L’igiene dei pazienti garantita con le spugnature
BANDO. È allarme legionella a Bando. Il genere di batteri, che nella forma più aggressiva può anche essere mortale, è stato trovato all’interno della struttura residenziale (privata) per disabili La Fiorana. La presenza dei microbi nelle tubature che rifornisco di acqua corrente il centro disabili è stata confermata da apposite analisi che, in autocontrollo, la Cidas (la cooperativa che gestisce la struttura) ha fatto svolgere alla fine di settembre presso un laboratorio terzo così da garantire la massima sicurezza nelle campionature. La residenza riabilitativa, che ospita attualmente 65 pazienti, ha quindi dovuto adottare le precauzioni obbligatorie in casi come la legionellosi: stop a tutti gli erogatori di acqua, che in pratica significa non utilizzare l’acqua corrente in forma di getto, bensì effettuare le operazioni igienico-sanitarie sui pazienti con l’utilizzo di spugne. Quelle che, in termine adeguato, vengono chiamate spugnature. Stop quindi alle docce e agli altri metodi di pulizia personale che implicano, come detto, il getto diretto di acqua corrente. La legionella difatti è un batterio che si contrae per inalazione. Non a caso, tra gli apparecchi maggiormente a rischio legionella, ci sono i grandi impianti di condizionamento dell’aria, soprattutto quelli a livello industriale. Come ci ha spiegato ieri il vicepresidente e responsabile-delegato per la sicurezza di Cidas, Cristiano Capisani, «immediatamente dopo l’accertamento della presenza della legionella sono stati fatti partire gli standard di sicurezza. I referti che confermavano la presenza del batterio sono arrivati all’inizio di ottobre, e il 3 ottobre scorso il sottoscritto - prosegue Capisani - ha informato i referenti della Fiorana». Nei giorni successivi, oltre al già citato stop delle docce, le tubature e l’acqua che vi scorre sono state trattate con ipoclorito di sodio, in parole povere il disinfettante usato in casi come questo. L’acqua è stata dunque ripulita e nuovi campioni sono stati avviati alle analisi (le seconde) che tra un settimana produrranno i referti. «Ovviamente - prosegue Capisani - ci aspettiamo da queste ultime analisi una risposta negativa, cioè l’accertamento della totale salubrità dell’acqua delle condotte della Fiorana».
Infine il dirigente della cooperativa risponde anche ad alcune critiche giunte da un gruppo di operatori che hanno contestato i tempi di comunicazione della notizia: «Posso assicurare - ha concluso Capisani - che lo scorso 3 ottobre il sottoscritto, come già ricordato, ha dato le dovute informazioni ai responsabili della Fiorana».
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