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a marzo nuova sede

Addetti Arpae già trasferiti in corso Isonzo

La chiusura per inagibilità di parte del palazzo della Regione in viale Cavour ha dato un colpo di acceleratore alla riorganizzazione dell’Arpae, destinata a convergere nella nuova sede in...

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La chiusura per inagibilità di parte del palazzo della Regione in viale Cavour ha dato un colpo di acceleratore alla riorganizzazione dell’Arpae, destinata a convergere nella nuova sede in costruzione in via Bologna. Nella grande scomposizione del puzzle dei dipendenti pubblici avviato dallo smembramento della Provincia, infatti, l’Agenzia ambientale aveva inglobato 6 dipendenti del Servizio tecnico di bacino con l’ufficio proprio in viale Cavour. «Questi dipendenti - spiega Pier Luigi Trentini, direttore Arpae - hanno trovato già da una decina di giorni una sistemazione negli spazi dell’ex assessorato all’Ambiente della Provincia, in corso Isonzo, dove ha sede il Sac (struttura autorizzazioni e concessioni). Per il momento le cose resteranno così, stiamo attendendo il completamento della nuova sede che è in costruzione proprio di fronte all’ex Centro ortofrutticolo, dove si trovano attualmente i nostri uffici principali, e a pochi metri dal laboratorio analisi che occupa 20 addetti». Riaffiora così la vicenda della nuova sede Arpae, una specie di araba fenice della quale si parla da una decina d’anni. Il maxi appalto è stato in realtà condizionato da ricorsi e controricorsi, e così la partenza del cantiere prevista addirittura nel 2007 è stata via via procrastinata. Per Ferrara si tratta di un’operazione con pochi precedenti, non solo per l’importo (oltre 6,5 milioni di euro) ma soprattutto per le caratteristiche del progetto firmato dallo studio dell’archistar Mario Cucinella. L’obiettivo proposto, infatti, è la ricerca della massima sostenibilità ambientale, grazie ad un impatto ambientale minimo, consumi energetici molto contenuti ed emissioni inquinanti ridotte al minimo. Lo spazio di connessione tra il blocco laboratori e il blocco uffici è di particolare originalità, con una corte centrale coperta alberata su cui si affacciano le sale meeting e gli uffici, tutti gli spazi di lavoro si apriranno verso l’esterno grazie anche all’inserimento di corti verdi. «I lavori procedono e si comincia a vedere la conclusione - è l’annuncio di Trentini - Direi che dovrebbe essere tutto pronto già a marzo 2017».

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