Dopo il referendum la Lega pensa alle elezioni
SANT’AGOSTINO. «Siamo sempre stati favorevoli a un progetto di fusione, nell’interesse dei cittadini, nell’ottica di un risparmio di risorse da parte della politica e di economie di scala. Tuttavia,...
SANT’AGOSTINO. «Siamo sempre stati favorevoli a un progetto di fusione, nell’interesse dei cittadini, nell’ottica di un risparmio di risorse da parte della politica e di economie di scala. Tuttavia, lo scarso entusiasmo, per un referendum che non ha “scaldato i cuori” e il voto di Mirabello, devono aprire una profonda riflessione. Il centrodestra lavorerà unito per il futuro del nuovo Comune Terre del Reno». È l’analisi politica del segretario della sezione Ln “Vecchio Reno” (che raggruppa Sant’Agostino, Mirabello e Vigarano), Gianfranco Guizzardi, e dell’ex assessore del Comune di Sant’Agostino, il leghista Filippo Marvelli. I quali ricordano come il loro movimento «si sia sempre dichiarato favorevole al progetto di fusione, pur lasciando ai cittadini facoltà di esprimersi, senza la classica indicazione di partito. Diverso, invece, è il discorso sull’organizzazione del processo, anche referendario. Visto che i cittadini non sono accorsi numerosi alle urne e, se si sono espressi abbastanza chiaramente per il “si” a Sant’Agostino, la vittoria risicata per 12 voti a Mirabello rappresenta una spaccatura evidente, di cui tenere a mente per il futuro». Perché, in quella che diventerà una frazione del nuovo Comune, dopo la fusione, si assiste ad un sostanziale pareggio. Quindi, ad un dubbio sui benefici del progetto da parte dei cittadini, «di cui non si deve essere completamente soddisfatti». La Lega peraltro, aveva criticato nei mesi scorsi la scarsa partecipazione dei cittadini alle iniziative d’informazione organizzate di concerto con la Regione, spesso in orari che non favorivano una massiccia adesione del pubblico. In molti, in sostanza, «non hanno capito esattamente cosa si sarebbe andato a votare o hanno preferito (per i dubbi non chiariti) non recarsi al voto. Detto questo e premesso che rispettiamo la volontà popolare – dicono Guizzardi e Marvelli – vogliamo dire che siamo proiettati già nel futuro, e che la Lega si darà da fare per vincere con un centrodestra unito, compatto e competitivo».
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