Il giro d’Italia dei furti, da Cento a Teramo
Sono state 13 le farmacie ospedaliere prese di mira, più altre razzie in strutture sanitarie
Tredici furti nelle farmacie ospedaliere, più state in altre strutture e altro. Procura antimafia e carabinieri di Ferrara sono arrivati a conteggiarli in due anni di indagini.
Il 30 gennaio 2014 all'ospedale di Bentivoglio, frazione delle finestre. I farmaci furono selezionati tra quelli più costosi e per patologie oncologiche e croniche: 180mila euro, il bottino.
Il 9 febbraio i ladri rubano alla farmacia ospedaliera e dal magazzino della Ulss di Monselice (Padova), passando per i locali dell'assistenza farmaceutica territoriale e da una porta antincendio. Lo stesso giorno la razzia si ripete nella farmacia di un altro ospedale padovano, a Piove di Sacco: in tutto, rubarono beni per 410mila euro.
Il 10 febbraio, tocca ad Asti: rubati antitumorali e per sclerosi multipla per 250.000 euro.
Il 4 marzo scendono a Cento, 100mila euro il bottino.
Il 5 marzo, il giorno dopo si spostano all'ospedale di Ancona (215mila euro).
Il 6 marzo a Lagosanto (Ferrara, 90mila euro).
Il 10 marzo a Rimini e Riccione, fanno il bis con bottini di 35 e 37mila euro.
A Pavia, il 13 e il 20 marzo, furono visitati l'ospedale Mondino (185mila euro) e il Policlinico (135mila euro).
Il 4 aprile ad Alba (Cuneo), furono forzate le porte di accesso e furono rubati farmaci per 150mila euro.
Stesso copione il 14 maggio a Sant'Omero (Teramo) con un bottino di 90mila euro, il medesimo valore della merce trafugata a Mondovì (Cuneo) il 21 maggio. È del 3 dicembre, infine, il furto di una cassaforte smurata dalla sede Asl di Bologna in via Toscana.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
