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La video sorveglianza “invecchia”

La giunta comunale sta studiando nuovi strumenti di sicurezza

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ARGENTA. Sulla scorta di una sfilza di critiche all'attuale sistema di video sorveglianza sul territorio di Argenta, critiche mosse senza peli sulla lingua all'indirizzo della giunta comunale da un'interrogazione di Daniele Gulinelli (M5S), il sindaco Antonio Fiorentini ha ammesso che quel sistema non è più all'avanguardia come poteva esserlo 10 anni fa con una telecamera per ogni frazioni. Inoltre, oggi, quel sistema è ormai arrivato al termine della sua vita. Di qui l'annuncio che l'attuale sistema di video sorveglianza non può risolvere il problema della microcriminalità, quei furti che avvengono, e quindi è in fase di studio un nuovo sistema. E a proposito di furti, sempre Gulinelli aveva "interrogato" il sindaco su come sarebbero state utilizzare le risorse umane (agenti di polizia municipale) liberate dall'installazione e dall'inizio dell'attività dell'autovelox alla Celletta. Giova ricordare, infatti, che uno dei motivi dell'arrivo del velox fisso è stato proprio quello di poter utilizzare gli agenti in altri servizi di pattugliamento contro i furti. A Gulinelli, la risposta che 50 sono le ore settimanali riutilizzabili per ogni agente, non è risultata soddisfacente perché avrebbe voluto maggiore precisione, e cioè conoscere quante ore vengono utilizzate per il pattugliamento contro i furti. Un dato che il sindaco ha riferito di non poter avere perché la presenza degli agenti, soprattutto nelle frazioni, sia col velox mobile che di pattugliamento «è aumentata - ha concluso il primo cittadino - ed è sotto gli occhi di tutti in quanto è un'attività che è stata sollecitata dai cittadini». (g.c.)

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