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Legionella alla Fiorana il caso arriva in Regione

di Marcello Pulidori
Legionella alla Fiorana il caso arriva in Regione

Tra una settimana i referti delle analisi sull’acqua prelevata al centro disabili Fabbri (Ln): «Pazienti a rischio?». Il sindaco Fiorentini: massima attenzione

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BANDO. Dovrebbero arrivare tra una settimana i referti sui campioni di acqua prelevati al centro disabili La Fiorana di Bando, dove ad inizio ottobre (come ampiamente riportato sulla Nuova di ieri) è stato isolato il batterio della legionella. Ieri Cristiano Capisani, vicepresidente della Cidas (la cooperativa che gestisce la struttura) è stato piuttosto laconico nel rispondere alle domande, specificando, tuttavia, che «non ci sono novità di alcun genere, siamo in attesa dei referti che dovrebbero giungere tra una settimana». Quasi superfluo sottolineare che il ritrovamento del microbo nelle tubature dell’acqua, oltre ad obbligare la stessa Cidas (come da protocolli sanitari) a bloccare le docce e dunque causare, pur suo malgrado, notevoli disagi agli ospiti della struttura riabilitativa (l’igiene dei pazienti viene infatti garantita con le spugnature), ha dato il via a molte preoccupazioni anche tra gli operatori della cooperativa, oltre che tra i 65 pazienti ospitati alla “Fiorana”. Preoccupazioni e paure che sono uscite dai muri di Bando per arrivare sui tavoli della Regione Emilia-Romagna. Tra i primi a sollevare il caso è stato Alan Fabbri, capogruppo della Lega Nord, il quale ha interrogato l’assessore alla sanità Sergio Venturi affinché sia fatta immediatamente chiarezza sull’accaduto. «Il titolare della sanità, l’Ausl e anche la cooperativa Cidas devono spiegarci se l’informazione del caso è stata data tempestivamente o solo dopo diversi giorni dall’accertamento della presenza del microbo responsabile della malattia. Dal momento che risultano essere stati chiusi i rubinetti dell’acqua potabile - prosegue Fabbri - mentre gli ospiti (65) del centro residenziale per la riabilitazione dei soggetti diversamente abili venivano lavati con delle spugne». Un fatto che ha gettato sconcerto - prosegue la nota della Lega Nord - in viale Aldo Moro a Bologna, sede dell’istituzione regionale. Poiché, pare, che i referti abbiano certificato la presenza del micidiale batterio già lo scorso 3 ottobre, mentre l’informazione al riguardo sarebbe circolata con palese ritardo, dice ancora la Lega. Ora, tutte le tubature sarebbero state pulite e disinfettate, ma Fabbri non vuole assolutamente che si abbassi la guardia: «L’Ausl di Ferrara deve verificare i nuovi referti (che arriveranno tra una settimana) delle tubature dell’acqua e la salubrità dell’ambiente di cura, scongiurando qualsiasi rischio per i pazienti e gli operatori della struttura socio sanitaria di Bando». Per finire, un flash: ieri pomeriggio abbiamo raggiunto al telefono il sindaco di Argenta, Antonio Fiorentini: «Massima attenzione - ha dichiarato il primo cittadino - sull’intera vicenda e la speranza che i prossimi referti siano negativi».

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